Trump polemizza con il sindaco di Londra: basta il politically correct
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Trump polemizza con il sindaco di Londra: basta il politically correct

Il miliardario rilancia la sua linea dopo l'attacco al London Bridge: Sadiq Khan dice che dobbiamo fare una vira normale dopo sette morti?

Trump polemizza con il sindaco di Londra: basta il politically correct
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4 Giugno 2017 - 15.05


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Lui che è il teorico dei muri non aspettava altro.
Peccato che mentre l’emergenza del mondo è l’estremismo sunnita, da buon affarista con interessi personali abbia appena venduto 110 miliardi di dollari di armi all’Arabia Saudita, paese che con la diffusione dell’estremismo jihadista qualche autocrtica avrebbe dovuto farla da tempo e che ha finanziato moschee e centri di preghiera dalle quali sono poi usciti molti fanatici.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto polemicamente sull’attacco della notte a Londra, chiedendo al mondo di smetterla di “essere politicamente corretto” e di garantire la sicurezza della gente. Nel centro di Londra sette persone sono state uccise e 48 ferite, nel terzo attacco in meno di tre mesi, e quattro giorni prima delle elezioni anticipate dell’8 giugno. “Dobbiamo smettere di essere politicamente corretti e tornare alla questione della sicurezza per la nostra gente. Se non ci faremo furbi, le cose peggioreranno soltanto”, ha scritto Trump su Twitter. Già dopo l’attentato al concerto di Manchester, lo scorso mese, c’era stata tensione tra Londra e Washington quando sui media Usa erano trapelate notizie di intelligence legate all’attacco.

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Trump si è anche pronunciato contro le affermazioni del sindaco di Londra, Sadiq Khan, di origine pakistana e primo musulmano scelto come primo cittadino della capitale. Khan commentando il nuovo attentato ha detto che bisogna “restare calmi e condurre una vita normale”, senza allarmarsi quando si vede un vasto dispiegamento di polizia nelle strade. “Almeno sette morti e 48 feriti nell’attacco terroristico e il sindaco di Londra dice che ‘non c’è ragione di essere in allarme’!”, ha scritto Trump.

“Qualsiasi cosa gli Usa possano fare per aiutare a Londra e nel Regno Unito, ci saremo. Siamo con voi. Dio vi benedica”, ha scritto ancora il presidente americano, che ha parlato con la premier Theresa May per farle le condoglianze ed esprimerle il “massimo sostegno” nelle indagini, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca. Ma ne ha anche approfittato per dire che è necessario un ‘travel ban’ sull’immigrazione, come quello imposto da lui per impedire l’accesso negli Stati Uniti ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana, e bloccato da tribunali americani. “Dobbiamo essere intelligenti, vigili e fermi. E’ necessario che i tribunali ci restituiscano i nuovi diritti. È necessario il ‘travel ban’ come livello ulteriore di sicurezza”, ha aggiunto.

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Intanto, il dipartimento di Sicurezza interna americano ha fatto sapere che sta monitorando la situazione negli Usa e chiesto agli americani nel Regno Unito di essere vigili, mentre le autorità delle maggiori città hanno detto di non essere a conoscenza di alcun allarme o minaccia. L’ufficio antiterrorismo della polizia di New York ha dichiarato su Twitter che le sue squadre di intervento critico sono state dispiegate nelle zone pedonali più frequentate. E il governatore Andrew Cuomo ha fatto sapere di aver chiesto alle forze dell’ordine di rafforzare la sicurezza e le pattuglie nei luoghi sensibili, come aeroporti, ponti, tunnel e arterie di traffico di massa.

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