Trump in Asia a parlare di commercio e cercare alleati nella questione nordcoreana
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Trump in Asia a parlare di commercio e cercare alleati nella questione nordcoreana

Il presidente andrà in Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine, nel suo primo viaggio nel continente. Nei dossier da discutere, economia e sicurezza

Donald Trump alla partenza verso l'Asia
Donald Trump alla partenza verso l'Asia
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4 Novembre 2017 - 10.54


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Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine costituiscono l’itinerario di Donald Trump per il suo primo viaggio ufficiale in Asia come Presidente degli Stati Uniti. In cima all’elenco dei colloqui previsti: l’economia e la sicurezza, soprattutto a fronte della minaccia nucleare posta dalla Corea del Nord.
Per quanto riguarda questo viaggio, il più lungo che un presidente in Asia ha intrapreso in un quarto di secolo, le preoccupazioni sono altrettanto formali: Trump sarà in grado di rispettare le convenzioni e l’etichetta cara agli asiatici?
“Il presidente utilizzerà qualsiasi linguaggio che vuole”, ha dichiarato ai giornalisti H.R. Mc;Master, consulente per la sicurezza nazionale di Donald Trump.
Durante questo soggiorno di dodici giorni in Oriente, non mancheranno occasioni ufficiali e formali: Trump avrà colloqui bilaterali con il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente cinese Xi Jinping. Inoltre, parteciperà a due vertici regionali, dell’Apec (Cooperazione Economica Asia-Pacifico) ad Hanoi e dell’Asean (l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico) a Manila. .
Partito dalle Hawaii, a bordo dell’Air Force One, Donald Trump ha come prima destinazione il Giappone. I giapponesi hanno il bilancio commerciale più positivo con gli Stati Uniti, dietro la Cina, cose che irritano il capo della Casa Bianca, notoriamente affascinato dalle teorie protezionistiche. La cooperazione economica sarà anche all’ordine del giorno in Corea del Sud, seconda tappa del viaggio presidenziale. Riguardo alla Corea del Sud, il Washington Post, citando sue fonti, sostiene che Trump ha ordinato ai suoi consiglieri di preparare il ritiro degli Stati Uniti dal trattato di libero scambio firmato più di cinque anni fa con Seul.
Ma i colloqui in Corea del Sud si concentreranno anche sul regime nordcoreano di Kim Jong-un, il cui programma balistico inteso a contrastare la “politica ostile” di Washington, è percepito dalla Casa Bianca come la principale minaccia per gli Stati Uniti.
In Cina, Donald Trump discuterà anche la minaccia nordcoreana tentando forse di indurre Pechino a isolare Pyongyang sia economicamente che politicamente.
In un’intervista alla rete televisiva Fox, a Donald Trump è stato chiesto se adotterà la linea dura con Pechino su questioni come commercio e furto di proprietà intellettuali. Il presidente, dopo avere ribadito che la Corea del Nord resta un problema, ha detto che Xi Jinping “ha fatto un ottimo lavoro” nel ”rimuovere Pyongyang dai sistemi bancari e petroliferi”. ‘noltre, Donald Trump intende sostenere che il Giappone potrebbe ”posizionarsi militarmente” di più per contrastare la Corea del Nord. “E’ una nazione di guerrieri”, ha detto al suo intervistatore, aggiungendo ”dico alla Cina e a tutti gli altri che avranno presto un grave problema se non intervengono nella situazione con la Corea del Nord”.

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