Erdogan, parole sfrontate: vogliamo solo portare giustizia ad Afrin
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Erdogan, parole sfrontate: vogliamo solo portare giustizia ad Afrin

Il Sultano giustifica la sua offensiva in Siria recitando la sua parte

carri armati al confine di Afrin
carri armati al confine di Afrin
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24 Gennaio 2018 - 16.41


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È già incredibile che l’operazione criminale della Turchia ad Afrin si chiami “Ramoscello d’ulivo”, ma le parole di Erdogan sull’attacco ai curdo-siriani sono surreali: “vogliamo riportare la giustizia, non conquistare le terre in Siria”. 

L’obiettivo della Turchia è quello di liberare la zona al confine dalla presenza di jihadisti dell’Isis e di militanti dell’Unità di protezione del popolo curdo (Ypg). “Ankara ostacolerà i giochi che si stanno disputando ai suoi confini” ha detto il presidente turco, annunciando inoltre che l’offensiva riguarderà anche la città siriana di Manbij. 

Erdogan ha anche invitato le organizzazioni non governative internazionali a sostenere l’operazione della Turchia: “ho dei dubbi sull’umanità di chi sostiene questa organizzazione (Ypg, ndr) e definisce la Turchia un invasore”, ha detto il presidente.

Il bilancio dei morti di Afrin fa rabbrividire: oltre ai miliziani, infatti, sono morti sicuramente più di 50 civili, tra cui anche bambini. 

 

 

 

 

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