Strage di Crocus, in Russia si torna a invocare il ritorno della pena di morte ma Putin (per ora) si chiama fuori
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Strage di Crocus, in Russia si torna a invocare il ritorno della pena di morte ma Putin (per ora) si chiama fuori

Il Cremlino non entra nel dibattito sulla revoca della moratoria sulla pena di morte: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti.

Strage di Crocus, in Russia si torna a invocare il ritorno della pena di morte ma Putin (per ora) si chiama fuori
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25 Marzo 2024 - 12.40


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In Russia la voglia del boia torna e anche adesso dopo la strage di Crocus l’ipotesi è stata rilanciata. Ma Putin per ora si tiene fuori.

Il Cremlino non entra nel dibattito sulla revoca della moratoria sulla pena di morte: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti. «Al momento non partecipiamo a questa discussione», ha detto rispondendo a una domanda della Tass.

In precedenza, alcuni politici avevano avanzato la proposta di reintrodurre la pena di morte in Russia, da ultimo il vicepresidente del consiglio di sicurezza Dmitri Medvedev.

Il leader della fazione Russia Unita alla Duma di Stato, Vladimir Vasilyev, ha dichiarato ai giornalisti, riporta la Tass, che la questione dell’introduzione della pena di morte per terrorismo in Russia sarà analizzata a fondo per prendere finalmente una decisione in merito.

Leonid Slutsky, presidente della Commissione per gli Affari Internazionali della Duma di Stato russa e leader della fazione parlamentare del Partito Liberaldemocratico della Russia (LDPR), ha scritto sul suo canale Telegram dopo l’attacco terroristico al Crocus che in questi casi si potrebbe e dovrebbe fare un’eccezione alla moratoria sulla sua applicazione.

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