Se anche Tusk dice che dobbiamo prepararci alla guerra allora siamo arrivati alla follia
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Se anche Tusk dice che dobbiamo prepararci alla guerra allora siamo arrivati alla follia

L’Europa deve prepararsi alla guerra e armarsi il più possibile, dice Tusk. La sua Polonia spende già il 4% del Pil in armi, tutti gli altri paesi Nato dovrebbero almeno arrivare al 2% per essere pronti a combattere la Russia.

Se anche Tusk dice che dobbiamo prepararci alla guerra allora siamo arrivati alla follia
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Claudio Visani Modifica articolo

29 Marzo 2024 - 11.31


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L’Europa deve prepararsi alla guerra e armarsi il più possibile, dice Tusk. La sua Polonia spende già il 4% del Pil in armi, tutti gli altri paesi Nato dovrebbero almeno arrivare al 2% per essere pronti a combattere la Russia.

E Tusk non è nemmeno tra i più destri in Europa. È un moderato, un uomo di centro che nella Polonia guerrafondaia appare controcorrente, direi quasi di sinistra.

E quindi viene da chiedersi: ma davvero siamo ridotti così? A questo livello di incoscienza, o di pazzia? Davvero ci dobbiamo rassegnare a essere nelle mani di leader che, di qua e di là dal muro, considerano la guerra inevitabile, come unica soluzione? Di un Putin come Hitler. Di un Biden o un Trump negli Usa? Di una leadership europea che pensa di trasformare le nostre industrie in fabbriche di armi invece di compiere ogni sforzo per aprire la via del dialogo e della trattativa?

Nel mondo, secondo gli ultimi report, ci sono circa 13mila testate nucleari. Gli Stati Uniti ne hanno 5.550, di cui almeno un centinaio collocate nel suolo europeo (35 in Italia), la Russia ne ha 6.250, seguono la Francia con 290 e il Regno Unito con 225. Senza contare Cina, Pakistan, Israele e altri.

Per l’Armageddon, cioè per distruggere il mondo, dicono gli esperti, ne basterebbero poche decine. Quindi che facciamo: ne costruiamo altre, tattiche, ancora più potenti? Oppure pensiamo che la Terza guerra mondiale a cui vogliono prepararci la combatteremo con le cerbottane, al massimo con i carri armati e i droni, perché tanto a nessuno, tra Nato e Russia, verrà mai la tentazione di tirare l’atomica, nemmeno se perde?

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