L'Esarca di Odessa all'Assemblea Cei: "Continuate a sostenere l'Ucraina"
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L'Esarca di Odessa all'Assemblea Cei: "Continuate a sostenere l'Ucraina"

Con un discorso toccante, il vescovo Mykhaylo Bubniy, Esarca di Odessa, ha portato oggi alla Conferenza Episcopale Italiana la testimonianza della Chiesa greco-cattolica ucraina nel terzo anno di guerra.

L'Esarca di Odessa all'Assemblea Cei: "Continuate a sostenere l'Ucraina"
Il vescovo greco-cattolico esarca di Odessa in Ucraina Mykhaylo Bubniy
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22 Maggio 2024 - 13.46


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La guerra in Ucraina è entrata come argomento di discussione nella 79esima Assemblea generale della Cei in corso in Vaticano. Con un discorso toccante, il vescovo Mykhaylo Bubniy, Esarca di Odessa, ha portato oggi alla Conferenza Episcopale Italiana la testimonianza della Chiesa greco-cattolica ucraina nel terzo anno di guerra. L’Esarca ha ricordato che ancora oggi “due dei nostri sacerdoti della Congregazione Redentorista, che hanno prestato servizio nella città di Berdyansk, sono prigionieri in Russia da quasi due anni”, ringraziando il Papa e la Santa Sede per tutto ciò che è stato fatto nel tentativo di aiutare la liberazione.

L’Ucraina, ha detto l’Esarca nel corso del suo intervento, “resiste per la sua indipendenza e il diritto all’esistenza come stato sovrano, con la propria lingua, tradizione e patrimonio culturale, tutelando al contempo i valori e i principi democratici europei nell’Europa orientale”. Quindi, ha messo in luce le conseguenze nefaste della cosiddetta “dottrina del mondo russo”. Succede così – ha osservato – che “nei territori occupati dalla Russia, la prima azione che è stata intrapresa è stata vietare qualsiasi simbolo e l’uso della lingua ucraina”.

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Bubniy ha sottolineato che vescovi, clero e monaci delle zone pre-frontali dell’Ucraina non occupata sono uniti ai fedeli, e “ognuna delle parrocchie si è trasformata in un centro umanitario per gli sfollati interni”. A nome dell’arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk, l’Esarca ha chiesto di «continuare a sostenere l’Ucraina, di dire la verità sulla guerra in Ucraina, di schierarvi coraggiosamente oggi in difesa di coloro che soffrono, che vengono uccisi e a cui viene negato il diritto all’esistenza».

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