Doppia strage di migranti nel Mediterraneo: decine tra morti e dispersi in due naufragi
Top

Doppia strage di migranti nel Mediterraneo: decine tra morti e dispersi in due naufragi

Una barca a vela con migranti a bordo è naufragata al largo della Calabria, causando la scomparsa di circa 50 persone. Un'altra imbarcazione in difficoltà è stata invece soccorsa dalla nave Nadir al largo di Lampedus

Doppia strage di migranti nel Mediterraneo: decine tra morti e dispersi in due naufragi
Naufragio di migranti
Preroll

globalist Modifica articolo

17 Giugno 2024 - 22.40


ATF

Una barca a vela con migranti a bordo è naufragata al largo della Calabria, causando la scomparsa di circa 50 persone. Un’altra imbarcazione in difficoltà è stata invece soccorsa dalla nave Nadir al largo di Lampedusa, ma per 10 migranti il salvataggio è giunto troppo tardi.

Le ONG denunciano l’ennesima strage in mare e chiedono un’azione più incisiva da parte della comunità internazionale.

Calabria, in salvo i 12 superstiti

 In soccorso dell’imbarcazione ribaltatasi al largo della Calabria è arrivato un mercantile, che ha messo in salvo i 12 superstiti, tra i quali una donna incinta, su un’unità della guardia costiera, che è poi approdata a Roccella Ionica. In porto è stato trasferito anche il cadavere di una donna morta dopo essere finita in mare. I profughi che viaggiavano a bordo dell’imbarcazione erano partiti da un porto della Turchia.

“Ho parlato con un ragazzo che ha perso la sua fidanzata. I superstiti hanno parlato di 66 persone disperse, tra cui almeno 26 bambini, anche di pochi mesi. Intere famiglie dell’Afghanistan sarebbero morte. Sono partiti dalla Turchia 8 giorni fa e da 3 o 4 giorni imbarcavano acqua. Ci hanno detto che viaggiavano senza salvagente e che alcune barche non si sono fermate per aiutarli”, ha detto Shakilla Mohammadi, mediatrice interculturale di Medici senza frontiere, presente a Roccella Ionica dove sono sbarcati i sopravvissuti del naufragio nello Jonio. “La scena – racconta – era straziante, davanti a noi persone traumatizzate, il dolore si toccava con mano”.

Leggi anche:  Migranti, i morti nel deserto il doppio che in mare. Sepolti sotto la sabbia

Dieci morti sulla barca al largo di Lampedusa

 Sulla barca al largo di Lampedusa, le 10 persone morte si trovavano nel ponte inferiore, che era completamente allagato. Il motore era in avaria. La segnalazione è arrivata da Alarm Phone. In accordo con le autorità, l’imbarcazione è stata traghettata verso Lampedusa. L’equipaggio della ong ha evacuato i 51 superstiti, tra i quali due erano privi di sensi e sono stati liberati con l’aiuto di un’ascia. Reqship su X scrive che “le persone svenute stanno ricevendo cure mediche e sono in attesa di un’evacuazione di emergenza. Il nostro pensiero va alle loro famiglie. Siamo arrabbiati e tristi”.

A Lampedusa sbarcati 173 migranti

 Complessivamente, nella notte sono arrivati a Lampedusa 173 migranti dopo che le motovedette della guardia di finanza e della guardia costiera hanno soccorso tre imbarcazioni. Sulla prima c’erano 103 persone, tra le quali due minorenni, tra bengalesi, sudanesi, siriani ed egiziani che hanno detto di essere partiti da Zawia in Libia. Identica provenienza hanno i 27 migranti, compresi due minorenni e quattro donne, che erano su un barchino di 6 metri soccorso dalla Cp319. i 43 bengalesi ed egiziani che si trovavano sul natante di 9 metri hanno invece preso il largo da Garabulli, sempre in Libia. Tutti sono stati portati all’hotspot di Contrada Imbriacola, dove al momento ci sono 308 persone. La prefettura di Agrigento ha disposto l’imbarco di 150 migranti, diretti verso Porto Empedocle. 

Leggi anche:  Migranti, i morti nel deserto il doppio che in mare. Sepolti sotto la sabbia

Bbc: la guardia costiera greca causa la morte di molti migranti

 Sembra che la guardia costiera greca abbia causato la morte di decine di migranti nel Mediterraneo in un periodo di tre anni, secondo alcuni testimoni citati in un’analisi della Bbc. Tra le vittime ci sarebbero anche nove persone che sarebbero state deliberatamente gettate in acqua. Secondo quanto riporta l’emittente, oltre 40 persone sarebbero morte per essere state costrette a lasciare le acque territoriali greche o per essere state riportate in mare dopo aver raggiunto le isole della Grecia. 

Respinte le accuse

 La guardia costiera greca ha respinto fermamente ogni accusa. La Bbc ha analizzato 15 incidente avvenuti tra maggio 2020 e maggio 2023, che avrebbero provocato 43 morti. Le fonti iniziali sono state principalmente i media locali, le ong e la guardia costiera turca. Almeno in quattro casi, ha spiegato l’emittente, si è riusciti a corroborare i resoconti parlando con testimoni oculari. 

Native

Articoli correlati