Guerra in Ucraina, esperto britannico Giles: "Putin non vuole la pace, guerra continuerà anche nel 2026"
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Guerra in Ucraina, esperto britannico Giles: "Putin non vuole la pace, guerra continuerà anche nel 2026"

Lo afferma Keir Giles, 57 anni, uno dei massimi esperti britannici di Russia e autore del libro Who will defend Europe?, in un’intervista rilasciata a Repubblica.

Guerra in Ucraina, esperto britannico Giles: "Putin non vuole la pace, guerra continuerà anche nel 2026"
Keir Giles
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2 Gennaio 2026 - 12.08


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«Non illudetevi. Putin non vuole la pace in Ucraina e lo ha dimostrato anche negli ultimi giorni». Lo afferma Keir Giles, 57 anni, uno dei massimi esperti britannici di Russia e autore del libro Who will defend Europe?, in un’intervista rilasciata a Repubblica. Giles, che fa parte del Russia and Eurasia Programme del think tank Chatham House, sostiene che gli ultimi segnali di apertura negoziale tra Kiev e Mosca siano «senza alcuna base», perché «gli obiettivi di Mosca e Kiev restano incompatibili. Putin vuole distruggere l’Ucraina, mentre Kiev vuole sopravvivere».

Secondo l’esperto, anche se il presidente ucraino Zelensky dovesse concordare su gran parte delle condizioni con Donald Trump, «ciò è nulla se Putin non vuole un accordo. Lo zar è l’unico che può fermare davvero la guerra. Ma, in questo momento, la Russia crede che continuare a combattere le porti ancora più vantaggi di un cessate il fuoco».

Giles ha commentato anche le recenti accuse di un presunto “attacco ucraino contro la villa di Putin”, definendole «una bufala raffazzonata» utilizzata da Mosca per avere una scusa e «ignorare le trattative di pace, incolpando Kiev». L’esperto ha ricordato che «la stessa Cia ha smentito le ricostruzioni del Cremlino», ma secondo Giles «Putin sa che le sue parole, nei confronti di Trump, sono più persuasive persino dell’intelligence americana».

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Sul possibile ricorso a nuove “false flag”, Giles ha spiegato che «fa parte del manuale di guerra di Mosca, come quando il Cremlino sostiene che Kiev colpisca civili e obiettivi umanitari in Russia allo stesso modo di Mosca in Ucraina».

Sull’atteggiamento del presidente americano, l’esperto ha osservato che «ogni tanto Trump perde la pazienza e minaccia sanzioni, per poi tornare a prendersela con Zelensky e l’Ucraina», sottolineando che «Putin è in una posizione di forza mentre l’Ucraina è l’anello più malleabile in questa storia».

Riguardo alla recente dichiarazione di Putin di essere disposto a trattare con l’Occidente a patto di essere rispettato, Giles ha commentato: «E cosa significa rispettare la Russia? Continuare a permetterle di invadere nazioni vicine?».

Infine, l’esperto britannico ha delineato le prospettive per l’Europa: «Nulla, se non armarsi e dimostrare a Putin che la Nato non ha punti deboli, soprattutto vista l’incertezza del sostegno militare americano verso l’Europa». Per Giles, la guerra in Ucraina «continuerà anche nel 2026, non vedo alcun elemento per cui possa finire nei prossimi mesi».

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