Almeno 54 palestinesi sono rimasti feriti in una nuova ondata di violenze attribuite a gruppi di coloni israeliani in diverse aree della Cisgiordania occupata, in particolare nella zona di Tulkarem. Testimonianze locali e operatori sanitari riferiscono di aggressioni contro civili, abitazioni e terreni agricoli, avvenute mentre militari israeliani erano presenti sul posto.
Secondo i residenti, gli attacchi si sarebbero svolti sotto la protezione dell’esercito, che avrebbe limitato il proprio intervento al controllo dell’area senza impedire le aggressioni. Diversi feriti sono stati soccorsi e trasferiti negli ospedali vicini, mentre in alcune località si registrano danni a proprietà private e infrastrutture.
Gli episodi alimentano le accuse, sempre più frequenti da parte di organizzazioni per i diritti umani, di un clima di impunità che favorirebbe la violenza dei coloni contro la popolazione palestinese nella Cisgiordania occupata. Negli ultimi mesi, infatti, attacchi contro villaggi e comunità rurali sono diventati più frequenti, contribuendo ad aggravare ulteriormente una situazione già segnata da tensioni e scontri quotidiani.
La giornata di violenze rappresenta l’ennesimo segnale di deterioramento della sicurezza nel territorio, dove la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto dell’escalation sul terreno.