Guerra tra Israele, Iran e Libano: dubbi sulle decisioni di Trump e Netanyahu e timori globali crescenti
Top

Guerra tra Israele, Iran e Libano: dubbi sulle decisioni di Trump e Netanyahu e timori globali crescenti

Difficile dire su quello che sta succedendo, non riesco a leggere nulla da sola sulla guerra che Trump e Netanyahu hanno iniziato contro Iran e Libano

Guerra tra Israele, Iran e Libano: dubbi sulle decisioni di Trump e Netanyahu e timori globali crescenti
Preroll

Beatrice Sarzi Amade Modifica articolo

14 Marzo 2026 - 23.40


ATF

Difficile dire su quello che sta succedendo, non riesco a leggere nulla da sola sulla guerra che Trump e Netanyahu hanno iniziato contro Iran e Libano, cioè sono nella situazione della maggior parte di molti colleghi e delle persone in generale, sappiamo solo cosa vediamo, per tangenti, nei telegiornali, che sia su internet, o, probabilmente, in TV, o sui giornali. 

Ma dire che non so è anche, in un modo o nell’altro, agire, poiché si tratta di cercare di raccogliere i frammenti dell’ignoranza, condividere, le scoperte e le domande, e nella misura delle mie capacità, le linee di forza che potrebbero in parte schiarirsi.

Il fatto è che ho iniziato per sbaglio: 

no, questa non è la guerra iniziata da Trump e Netanyahu. 

Questa è la guerra iniziata da Netanyahu e Trump, 

l’agente attivo, per quanto terribile possa essere, era senza dubbio Netanyahu, e non Trump.

E avete visto quel video, proprio recentemente, di un Trump visibilmente non assicurato, che spiega che, alla fine, è “Pete, Jared e Steve”, e Marco, che non era lontano, che gli aveva spiegato che eravamo arrivati a “un punto di non ritorno.” 

Cioè, Helseth, Kushner e Wickhoff hanno sostituito, da soli, tutte le agenzie di sicurezza statunitensi, e che Trump, come sempre con lui, è così enorme che è difficile da credere, ha appena superato l’intera gerarchia militare e diplomatica, tutte le istituzioni analisi geopolitiche a lungo termine.

Quindi, queste istituzioni sono proprio inutili.

Perché lui decide da solo, o meglio, giustamente, non decide lui, è un piccolo gruppo intorno a lui.

Ovvero, letteralmente, senza nessuna metafora, è una trave, è solo una busta vuota, meglio, non vuota, perché, quello che c’è dentro, non vorrei guardarlo. 

Avete visto, come me, le foto dei file “declassificati” di Epstein passano, ma non più americani, ma da iraniani, ragazzine torturate, legate, imbavagliate, e infine, cose così folli che rimaniamo completamente congelati. 

Leggi anche:  Iran, schizza il prezzo del petrolio: Trump minimizza ma rischia di pagare gli effetti della sua guerra illegale

Come fanno gli iraniani ad avere queste foto se questi sono gli iraniani?

Ancora non capisco. Quindi capisco che queste foto esistono anche altrove rispetto alle istituzioni di giustizia americane. E questo “altrove”, se è così, so dov’è: 

può essere solo a Mosca. 

E se queste foto iniziassero a uscire, dopo i tre milioni di documenti pubblicati in massa, e mentre le autorità che le hanno pubblicate dicevano di non aver pubblicato il peggio, e che, questi “peggiori” erano anche qualcosa come tre milioni di documenti che osserviamo nella più totale rabbia, 6 milioni di “documenti”, era bene distrarre le persone.

Ma questo significa che quei tre milioni di documenti rimasti verranno rilasciati, in un modo o nell’altro, oggi, domani o tra tre mesi.

No, Netanyahu è la causa della guerra, perché la sua dottrina per lui è semplice:

è fare tutto ciò che non è Israele. 

Ovviamente l’Iran dei mullah è una minaccia esistenziale e chiede la distruzione di Israele, e sì, ovviamente il programma nucleare iraniano è stato perseguito nonostante prima le sanzioni, poi i bombardamenti mirati, ma chi, anche e soprattutto l’Iran, sarebbe così pazzo da usare un’arma nucleare?  

Netanyahu lo farà, senza ombra di dubbio, solo che mi sembra che, per Netanyahu, la questione non sia l’Iran. 

Non è nemmeno Hezbollah, che continua a lanciare razzi, visto che Israele ha messo più di 500.000 persone sulle strade del Libano, e si prepara a “sicurare” come si suol dire, qualsiasi regione, il che significa che l’ordine di evacuazione non riguarda solo i sostenitori di Hezbollah nel Libano meridionale, non solo i musulmani, ma anche i cristiani, i cui villaggi sono presi di mira con gli stessi metodi di duplice attacco: 

Leggi anche:  Aereo militare Usa precipita in Iraq durante le azioni contro l'Iran: quattro morti, indagini su collisione in volo

prima silenzio totale, per poi uccidere le vittime, poi, quando arrivano i soccorsi, quindici minuti dopo, un secondo colpo, ancora più duro. 

Crimine di guerra su crimini di guerra. 

E non dimentico le dichiarazioni di Smotrich, che spiega che può trasformare un quartiere di Beirut, dove la maggior parte della popolazione è sciita, in “Gaza”. 

No, Israele, a Beirut, non colpisce solo Hezbollah, al contrario: 

colpisce i profughi di tutto il paese, 

colpisce i distretti portuali. 

Non si tratta di impedire ai terroristi di lanciare razzi contro la popolazione civile. Si tratta di distruggere, e con il tempo, conquistare. 

È il sogno del Terzo Tempio.

Follia, cosiddetta messianica, e, in questo, dal punto di vista religioso, profondamente blasfema, totalmente ignorante dell’ebraismo , soggetto, spero, da un’altra cronaca.

Negli ultimi giorni abbiamo sentito una grande deriva nel campo americano. Poiché le conseguenze dell’attacco sono catastrofiche, catastrofiche anche dal punto di vista militare, visto che i bombardamenti mirati, che distruggono le difese iraniane, non arrivano al punto: 

l’Iran ha ancora i mezzi per bloccare lo stretto di Hormuz, e bloccarlo, ovviamente, non con la sua flotta che non ne ha più, ma, semplicemente, con poche decine di droni, cioè, la guerra moderna è asimmetrica: 

da un lato, gli USA stanno spendendo qualcosa, se ho capito bene, tipo un miliardo di dollari al giorno per missili e altri patrioti, dall’altro, 

l’Iran sta precipitando l’economia mondiale in crisi non spendendo nemmeno poche decine di migliaia di dollari al giorno, ed è ovvio che, questi droni, l’Iran li avrà sempre, perché non si possono lanciare con niente. 

E che mi dici “dei baci” in altri paesi del Golfo e in Iraq? 

Leggi anche:  In Iran Mojtaba Hosseini Khamenei nuova Guida Suprema: alla teocrazia succede la teocrazia

In realtà, la bomba atomica iraniana è qui, e l’Iran la sta usando ora, perché è un’arma di distruzione di massa. 

È la stessa logica di fuga, alla fine: comunque il regime è odiato dalla popolazione, l’odio è tale che i restanti esecutivi rischiano di non uscirne vivi, beh, basta che sia, facciamo crollare tutti contemporaneamente. 

E, per ora, che altro dire, oltre al fatto che funziona? Anche da lì, ho appreso stamattina, l’attacco ai soldati francesi, un soldato morto, Arnaud Frion, francese, ( i miei onori), e diversi feriti, affinché la guerra si espanda ulteriormente.

Qual è l’esito di questa guerra? 

Basteranno i bombardamenti a mettere in ginocchio il regime dei mullah? 

Sappiamo che non è così. 

Vedremo una rivolta popolare contro il regime? 

L’abbiamo visto, qualcosa come 50.000 morti, senza che nessuno alzasse un mignolo, e soprattutto non Trump. 

Chi manderà le truppe al suolo? 

E truppe sul campo per fare cosa? 

Come in Iraq?

L’unico beneficiario, per ora, è Putin, è la Russia, tra l’altro, che ha costruito l’unica centrale nucleare iraniana. 

Non solo per il prezzo del petrolio, ma perché Trump propone di revocare le sanzioni: lo avrebbe fatto comunque, cercando, se ho capito, di prepararsi al suo viaggio in Cina, che sarà, come dice lui, “una selvaggia”; “una cosa pazzesca”. 

Chiedere aiuto alla Russia, per fare pressione sulla Cina? 

Come se la Russia potesse decidere qualsiasi cosa al di fuori della Cina. 

Ma Trump è così basso che chiede aiuto a tutti. 

E che saranno gli ucraini che gli insegneranno a combattere i droni dei mullah.

Sì, un mondo folle. 

Ma non solo folle. 

Selvaggio, sanguinoso, terrificante, terrorizzato

Native

Articoli correlati