Cisgiordania occupata, nuova ondata di raid israeliani: arresti, feriti e un bambino colpito da proiettili veri
Top

Cisgiordania occupata, nuova ondata di raid israeliani: arresti, feriti e un bambino colpito da proiettili veri

Le forze israeliane hanno intensificato nelle ultime ore le operazioni militari in diverse aree della Cisgiordania occupata, conducendo raid, arresti e interventi armati che hanno lasciato dietro di sé feriti e decine di civili colpiti dai gas lacrimogeni.

Cisgiordania occupata, nuova ondata di raid israeliani: arresti, feriti e un bambino colpito da proiettili veri
Palestina
Preroll

globalist Modifica articolo

29 Marzo 2026 - 13.08


ATF

Le forze israeliane hanno intensificato nelle ultime ore le operazioni militari in diverse aree della Cisgiordania occupata, conducendo raid, arresti e interventi armati che hanno lasciato dietro di sé feriti e decine di civili colpiti dai gas lacrimogeni.

Secondo fonti locali, un’operazione all’alba nel villaggio di Tallouza, a nord-est di Nablus, si è conclusa con l’arresto di una donna, di suo figlio e di un altro uomo. Le truppe hanno inoltre fatto irruzione in abitazioni nel vicino centro di Beit Imerin, proseguendo una serie di incursioni mirate che negli ultimi mesi hanno interessato l’intera regione.

Poco più a ovest, ad Al-Zawiya, nei pressi di Salfit, un ex prigioniero palestinese è stato arrestato dopo che i militari hanno fatto irruzione nella sua casa, perquisendola nelle prime ore di domenica. Episodi simili si sono verificati anche nell’area di Gerusalemme Est: a Beit Anan, a nord-ovest della città, i soldati hanno aperto il fuoco contro un veicolo, provocando danni materiali ma senza causare feriti.

Leggi anche:  Coloni scatenati in Cisgiordania: assalti, furti e aggressioni sotto la protezione dell’esercito israeliano

La violenza è proseguita nella notte tra sabato e domenica ad Al-Ram, a nord di Gerusalemme, dove un giovane palestinese di 21 anni è stato colpito da proiettili sparati dalle forze israeliane nei pressi del muro di separazione.

Ma è nel campo profughi di Al-Arroub, a nord di Hebron, che si è registrato l’episodio più grave. Durante un raid serale, le forze israeliane hanno fatto irruzione sparando munizioni vere, granate stordenti e gas lacrimogeni. Un bambino palestinese è stato colpito al piede da un proiettile vero: le sue condizioni sono state descritte come moderate da fonti mediche.

Nello stesso intervento, decine di residenti hanno riportato sintomi di soffocamento dopo aver inalato i gas lacrimogeni. Testimoni riferiscono che i soldati hanno anche condotto interrogatori sul posto, prendendo di mira membri della famiglia Al-Bess dopo aver fatto irruzione nella loro abitazione.

L’insieme di queste operazioni evidenzia un’escalation delle attività militari israeliane nella Cisgiordania occupata, in un contesto già segnato da tensioni persistenti e da un crescente numero di incursioni nei centri abitati palestinesi.

Native

Articoli correlati