Un palestinese di 29 anni è stato ucciso mercoledì sera in un attacco condotto da coloni israeliani nel villaggio di Deir Dibwan, a est della città di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, secondo fonti mediche che riferiscono come l’uomo sia stato colpito alla schiena da proiettili veri e sia morto poco dopo il ricovero al Ramallah Medical Complex.
La vittima, Odeh Atef Odeh Awawdeh, sarebbe stata gravemente ferita quando coloni armati hanno fatto irruzione nelle aree periferiche del villaggio aprendo il fuoco contro i residenti senza alcuna giustificazione, in un attacco che secondo fonti locali ha preso di mira direttamente la popolazione civile.
Contestualmente all’assalto dei coloni, le forze israeliane avrebbero sigillato gli ingressi della città per poi fare irruzione all’interno dell’abitato, arrestando circa 30 persone in un’operazione parallela che ha ulteriormente aggravato la situazione sul terreno.
L’episodio si inserisce in una dinamica consolidata nella Cisgiordania occupata, dove la violenza dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà è descritta come sistematica e raramente perseguita dalle autorità israeliane, includendo incendi dolosi contro abitazioni e moschee, lanci di pietre, distruzione di raccolti e uliveti e attacchi contro abitazioni isolate.
Circa un milione di coloni israeliani vive oggi negli insediamenti distribuiti tra Cisgiordania e Gerusalemme Est, considerati illegali secondo il diritto internazionale, in un contesto che continua ad alimentare tensioni quotidiane e a rendere sempre più fragile la sicurezza delle comunità palestinesi.
