Gli Usa bombardano l'Iran per il terzo giorno mentre a Hormuz è caos: le follie di Trump portano il mondo nel baratro

Gli Stati Uniti hanno condotto per la terza notte consecutiva una serie di attacchi contro obiettivi in Iran, mentre la tensione nel Golfo Persico continua a crescere.

Gli Usa bombardano l'Iran per il terzo giorno mentre a Hormuz è caos: le follie di Trump portano il mondo nel baratro
Bombardamento Usa contro l'Iran
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14 Luglio 2026 - 10.55


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Gli Stati Uniti hanno condotto per la terza notte consecutiva una serie di attacchi contro obiettivi in Iran, mentre la tensione nel Golfo Persico continua a crescere. Nelle stesse ore, due petroliere sono finite sotto il fuoco nello stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il commercio di petrolio e gas.

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Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che Washington reintrodurrà il blocco del traffico marittimo iraniano nel Golfo. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha precisato che l’operazione prenderà il via alle 16:00 di martedì, ora della costa orientale americana.

Trump ha inoltre dichiarato che lo stretto di Hormuz rimarrà aperto «con o senza l’Iran», ma ha annunciato una svolta nella politica statunitense: tutte le navi che attraverseranno il passaggio dovranno pagare una tariffa pari al 20% per coprire «qualsiasi costo necessario» a garantire la sicurezza della navigazione.

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Teheran ha respinto con fermezza le dichiarazioni del presidente americano. Il comando congiunto delle forze armate iraniane ha affermato che gli Stati Uniti non hanno alcun ruolo nel decidere il futuro dello stretto di Hormuz e non sarà loro consentito intervenire. Anche il ministro degli Esteri Abbas Araqchi ha ribadito la posizione della Repubblica islamica, sostenendo che l’Iran sarà «per sempre» il garante della sicurezza dello stretto.

Poco dopo l’annuncio del nuovo ciclo di bombardamenti americani, i media iraniani hanno riferito di esplosioni nella città portuale di Bandar Abbas, sulle isole di Kish e Qeshm e sull’isola di Abu Musa, tutte aree strategiche nel Golfo Persico. Al momento non sono stati diffusi bilanci ufficiali sui danni o su eventuali vittime.

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