Parlando in un incontro con i vertici delle principali università del Paese, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato di non essere favorevole alla prosecuzione della guerra, sottolineando tuttavia la necessità di rafforzare la capacità del Paese di resistere alle sfide future, “affinché non siamo costretti a negoziare con il nemico da una posizione diversa”.
Lo riferisce l’agenzia iraniana ISNA (Iranian Students News Agency). Il presidente ha aggiunto che le università dovrebbero aiutare il governo “nell’economia, nella gestione, nella cultura, nella letteratura e in tutti i settori”.
Pezeshkian ha inoltre affermato che il governo dovrebbe avvalersi dell’aiuto degli studenti della Generazione Z per affrontare i problemi del Paese, dichiarando: “Dobbiamo fare in modo che, invece di protestare, si impegnino a risolvere i problemi”. Ha aggiunto che, in quanto presidente, non ha “alcun pregiudizio politico nei confronti di nessuno”: “Chiunque ci aiuti a risolvere i problemi del Paese, qualunque sia il suo orientamento politico, è il benvenuto”.
Ha detto di non avere conflitti con nessuno, “né con la sinistra né con la destra, né con i religiosi né con i non religiosi”, aggiungendo che la soluzione dei problemi “non ha nulla a che vedere con le convinzioni o le idee delle persone”.
“Le misure economiche devono tenere conto delle condizioni del Paese, altrimenti produrranno risultati negativi e perdite invece di risolvere i problemi”, ha affermato.
