Donald Trump torna ad alzare lo scontro con l’Unione europea. Il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di imporre “dazi molto pesanti” e persino di interrompere i rapporti commerciali con il blocco europeo dopo la proposta di Bruxelles di fare del Canada il primo Paese associato all’Ue.
Trump ha definito “ridicola” l’ipotesi e ha lasciato intendere che l’iniziativa europea potrebbe essere considerata un “atto ostile”. Parlando con i giornalisti, il presidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero imporre “dazi molto seri o smettere di commerciare con l’Europa”.
“Se è una buona intenzione, va bene”, ha aggiunto Trump. “Se è una cattiva intenzione, imporremo dazi molto pesanti sull’Europa”.
La minaccia arriva mentre l’Ue sta cercando di rafforzare i propri rapporti con il Canada. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva sottolineato che l’iniziativa “non è una partnership contro qualcun altro, ma per la nostra forza comune”. Una posizione ribadita questa mattina dal vice portavoce capo della Commissione, Olof Gill, dopo le nuove dichiarazioni di Trump.
A Bruxelles, dunque, la proposta viene presentata come un rafforzamento dei rapporti tra Paesi che condividono interessi e valori, non come un’operazione diretta contro Washington. Trump, invece, sembra leggere l’avvicinamento tra Europa e Canada anche alla luce della ridefinizione dei rapporti commerciali e politici tra le due sponde dell’Atlantico.
Il premier canadese Mark Carney è atteso oggi al Parlamento europeo, dove interverrà in tarda mattinata. La sua visita arriva poche ore dopo le minacce del presidente americano e potrebbe offrire l’occasione per una prima risposta politica alle parole di Trump.
Intanto l’attenzione europea è concentrata anche sulla Germania. Il cancelliere Friedrich Merz sarà oggi impegnato nella campagna elettorale a Berlino in vista delle due elezioni regionali in programma nel fine settimana.
Il voto potrebbe avere conseguenze politiche rilevanti per il futuro del cancelliere. Esponenti di peso dei Länder appartenenti alla sua stessa formazione politica si sono schierati pubblicamente a sostegno di Merz, mentre nelle ultime ore sono aumentate le speculazioni sulla sua permanenza alla guida del governo.
Merz ha inoltre cancellato la prevista partecipazione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite della prossima settimana, mentre la crescita dell’AfD continua a pesare sul quadro politico tedesco.
Le elezioni regionali del fine settimana diventano così un passaggio delicato per il cancelliere e per la maggioranza di governo. A Berlino, nelle prossime ore, il voto e i suoi possibili effetti sugli equilibri politici tedeschi saranno al centro dell’attenzione.
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