Zerocalcare vince il premio letterario "Tiziano Terzani"
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Zerocalcare vince il premio letterario "Tiziano Terzani"

L'autore romano si è classificato primo grazie alla sua graphic novel "No Sleep Till Shengal", racconto del suo viaggio in Iraq del 2021 a fianco delle milizie curde.

Zerocalcare vince il premio letterario "Tiziano Terzani"
No Sleep Till Shengal
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14 Aprile 2023 - 19.10


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È stata vinta da Zerocalcare, nome d’arte di Michele Reich, la 19esima edizione del Premio letterario internazionale “Tiziano Terzani”, omaggio al celebre giornalista e scrittore fiorentino promosso dall’associazione Vicino/lontano di Udine assieme alla sua famiglia.

L’annuncio è stato diffuso dalla moglie di Tiziano Terzani, nonché presidente di Giuria, Angela Terzani Staude. A vincere è stata la graphic novel “No Sleep Till Shengal”, racconto del viaggio che l’autore romano ha compiuto nella città di Shengal, nel nord dell’Iraq, nella primavera del 2021.

Come si legge nelle motivazioni diffuse dalla giuria, “Zerocalcare ci consegna un reportage di irresistibile presa fin dalla prima tavola, fin dal primo fumetto, che contiene già un universo di pensieri, una visione originale del mondo e l’impegno di una coscienza che è impossibile mettere a tacere”.

Il premio gli verrà conferito sabato 6 maggio presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e, come da tradizione, Reich sarà il protagonista della serata, momento clou del Festival. “Questo premio – commenta – significa davvero molto per me. Non lo dico per cerimonia. La figura di Tiziano tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 è stata uno dei pilastri della mia formazione ‘civica’. Quando iniziavo a cercare una chiave per leggere il mondo e mi costruivo un pantheon adolescenziale che sapesse indicarmi dei punti cardinali, Tiziano era uno dei miei riferimenti. Essere incluso nella cinquina finalista per me è stato già come vincere”.

“No Sleep Till Shengal” è il racconto di come la comunità degli ezidi abbia combattuto e sia sopravvissuta alle persecuzioni dell’Isis, spalleggiato dalle altre milizie curde che come loro credevano in una forma di confederalismo democratico fondato sull’uguaglianza di genere, sulla giustizia sociale, sulla convivenza tra i popoli e sul rispetto per l’ambiente. “Tutta roba che ci serve pure a noi” commenta Zerocalcare, elogiando quei luoghi come “i posti in cui bisogna stare… tra uomini e donne che stanno capovolgendo una società ingiusta e oppressiva radicata da secoli”.

Come sottolineato da Angela Terzani ricordando il marito “Tiziano diceva spesso che solo chi lascia il cuore volare è capace di pensare ‘diversamente’. Ed è questo di cui oggi avremmo bisogno. L’indagine di Zerocalcare, per la sua autentica curiosità e la sua attenzione verso quelli che di solito nessuno ascolta, non può che produrre un pensiero ‘diverso’, certamente non banale né omologato”.

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