Stefano De Martino: "Sanremo non è un traguardo, ma lo sviluppo di una carriera"
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Stefano De Martino: "Sanremo non è un traguardo, ma lo sviluppo di una carriera"

Il conduttore si racconta al festival Rumore di Fanpage.it: dalla scelta di guidare Sanremo al ricordo del padre, fino alla libertà di espressione e ai progetti per il futuro.

Stefano De Martino: "Sanremo non è un traguardo, ma lo sviluppo di una carriera"
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12 Ottobre 2026 - 16.17 Culture


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Stefano De Martino all’Acquario Romano, in occasione della seconda edizione di Rumore è stato accolto da un enorme folla. Protagonista del panel “Faccio Sanremo, sì, ma niente di serio”, il conduttore e direttore artistico ha ripercorso le tappe della sua carriera, raccontando le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la guida del Festival di Sanremo e anticipando la visione della manifestazione. Nell’articolo di Giulia Bertollini per Ansa, emerge il ritratto di un professionista pronto a raccogliere una nuova sfida, forte dell’esperienza maturata in televisione e della fiducia ricevuta dalla Rai.

“Amo contraddirmi, la contraddizione è la più grande forma di espressione”, ha esordito De Martino, ricordando come soltanto un anno prima escludesse la possibilità di salire sul palco dell’Ariston. “Il Festival di Sanremo non è un traguardo, ma lo sviluppo di una carriera”, ha spiegato, sottolineando quanto sia stato importante il sostegno dell’azienda. “Quando vedi la Rai con un parere unanime e persone più grandi di te che dicono ‘crediamo in te’, ti senti di dire sì”.

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Per il conduttore, l’opportunità rappresenta una possibilità di crescita professionale difficilmente replicabile. A spingerlo ad accettare è stato anche un momento personale doloroso, legato alla scomparsa del padre, che lo ha portato a riflettere sul valore del tempo e sulle occasioni da non rimandare. “Nella mia vita è successo qualcosa che ti fa capire che non sempre abbiamo il tempo di fare una cosa. E allora mi sono detto: ma cosa sto aspettando?”.

De Martino ha poi delineato la propria idea di Festival, respingendo l’etichetta di populismo e rivendicando una manifestazione popolare, capace di confrontarsi con i gusti del pubblico e con i risultati in termini di ascolti, vendite e streaming. Sul rapporto tra Sanremo e politica, ha ribadito la volontà di mettere il palco a disposizione di tutti, garantendo spazio a opinioni differenti. Tra le novità della prossima edizione ci sarà una serata dedicata alle ‘performance’ con una classifica autonoma e l’assegnazione del pass per l’Eurovision Song Contest. Una formula che potrebbe portare a due vincitori diversi. “È divertente che si esprimano cose differenti nelle due gare”, ha osservato.

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Il modello a cui guarda De Martino resta Pippo Baudo, ricordato per la capacità di costruire un Festival personale e capace di segnare la propria epoca. “Non aveva timore di fare il Festival che aveva immaginato e segnare il proprio tempo”, ha dichiarato, sintetizzando la sua filosofia con un invito semplice: “Fai il tuo Sanremo e divertiti”. Nel corso dell’incontro, il conduttore è tornato anche agli esordi ad Amici, il programma di Maria De Filippi che ha segnato una svolta nella sua carriera. Ripensando al percorso compiuto fino all’Ariston, ha sottolineato quanto fosse difficile immaginare un simile traguardo agli inizi.

Tra gli impegni quotidiani alla guida di Affari Tuoi e la preparazione del Festival, De Martino guarda infine a un futuro che potrebbe andare oltre la televisione. “Non mi immagino a 50 anni a condurre in televisione”, ha concluso. “La cosa che più mi affascina è poter dire ‘da oggi divento quest’altra cosa’ e poi riuscirci”.

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