Israele ha dispiegato unità militari d’élite e intelligence in Azerbaigian durante la guerra con l’Iran
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Israele ha dispiegato unità militari d’élite e intelligence in Azerbaigian durante la guerra con l’Iran

Secondo quattro fonti informate, Israele avrebbe segretamente dispiegato unità militari d’élite e personale dell’intelligence in Azerbaigian durante la guerra con l’Iran,

Israele ha dispiegato unità militari d’élite e intelligence in Azerbaigian durante la guerra con l’Iran
Il ministro degli Esteri azero Jeyhun Bayramov, a destra, e il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar
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5 Giugno 2026 - 11.18


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Secondo quattro fonti informate, Israele avrebbe segretamente dispiegato unità militari d’élite e personale dell’intelligence in Azerbaigian durante la guerra con l’Iran, nell’ambito di una rete di siti clandestini in varie aree del Medio Oriente utilizzati per facilitare operazioni contro Teheran.

Le forze avrebbero operato da diverse località nel sud dell’Azerbaigian, vicino al confine settentrionale iraniano e, nel punto più vicino, a circa 60 miglia dalla città di Tabriz, nel nord dell’Iran, che Israele avrebbe colpito durante il conflitto.

Secondo due delle fonti, nella stessa area sarebbero stati impiegati anche reparti di commando speciali, impegnati in attività di raccolta informazioni e operazioni con droni, offrendo a Israele una posizione avanzata per monitorare il territorio iraniano settentrionale.

La presunta operazione segreta in Azerbaigian — riportata per la prima volta da CNN — sarebbe una delle diverse posizioni militari mantenute da Israele in Medio Oriente, evidenziando l’ampiezza della sua capacità operativa e il ruolo dei Paesi vicini all’Iran nel conflitto, alcuni consapevolmente, altri probabilmente no.

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Secondo le fonti, siti simili sarebbero stati utilizzati anche in Iraq, negli Emirati Arabi Uniti e in Somaliland, costituendo una rete più ampia di basi clandestine. In origine concepite come possibili unità di evacuazione o soccorso, queste presenze si sarebbero poi trasformate in piattaforme operative di intelligence e supporto militare.

Nel complesso, tali posizionamenti avrebbero permesso alle forze israeliane di operare lungo i confini meridionali, occidentali e settentrionali dell’Iran, ampliando significativamente la profondità delle operazioni militari e sostenendo attacchi ripetuti su obiettivi all’interno del Paese.

Il contingente in Azerbaigian sarebbe composto da alcune decine di militari, inclusi membri delle forze speciali, unità d’élite per operazioni elicotteristiche e personale del Mossad.

L’ambasciata azera negli Stati Uniti ha respinto le accuse, dichiarando di “rigettare fermamente le affermazioni infondate sull’uso del territorio azero per operazioni contro Paesi terzi”.

CNN ha contattato sia l’ufficio del primo ministro israeliano sia le Forze di difesa israeliane per un commento.

Secondo le stesse fonti, anche il Somaliland avrebbe fornito una base operativa utile per voli e supporto logistico a lungo raggio, mentre Israele avrebbe consolidato la propria presenza in diverse aree strategiche. Nel dicembre precedente, Israele ha riconosciuto ufficialmente il Somaliland, mentre gli Emirati Arabi Uniti mantengono una forte presenza commerciale e militare nel porto di Berbera.

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Le forze israeliane avrebbero inoltre mantenuto due siti segreti in Iraq, utilizzati per supporto logistico e possibili operazioni di ricerca e soccorso. Baghdad ha però negato la presenza di basi non autorizzate sul proprio territorio.

Durante il conflitto, Israele avrebbe anche dispiegato sistemi di difesa aerea, incluso Iron Dome, negli Emirati Arabi Uniti, insieme al personale necessario per la loro operatività. Alcuni rapporti indicano inoltre visite riservate di alti funzionari israeliani nel Paese durante la guerra, poi smentite da Abu Dhabi.

L’insieme di queste posizioni avrebbe fornito a Israele una rete avanzata di punti di osservazione e supporto lungo la periferia dell’Iran, permettendo operazioni di intelligence, monitoraggio e potenziale supporto alle missioni aeree.

Secondo le fonti, la cooperazione tra Israele e Azerbaigian avrebbe radici di lungo periodo, basate su interessi energetici e militari reciproci: Baku fornirebbe una quota significativa del petrolio israeliano, mentre Israele fornirebbe armamenti avanzati, alcuni dei quali utilizzati nei conflitti del Nagorno-Karabakh.

In passato, Azerbaigian e Israele avrebbero rafforzato la cooperazione anche sul piano diplomatico e dell’intelligence, con incontri e contatti diretti tra alti funzionari.

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