Arrestato il boss della mafia turca Boyun Baris: aveva progettato un agguato al ristorante di Salt Bae
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Arrestato il boss della mafia turca Boyun Baris: aveva progettato un agguato al ristorante di Salt Bae

Arrestato a Viterbo Baris Boyun, 40 anni a giugno. I Pm: appare evidente che «stia continuando dall'Italia», dove ritiene di aver trovato protezione, insieme ai suoi uomini, «una guerra per conquistare la supremazia su altri gruppi criminali». 

Arrestato il boss della mafia turca Boyun Baris: aveva progettato un agguato al ristorante di Salt Bae
Baris Boyun
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22 Maggio 2024 - 09.46


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A Viterbo, gli uomini della polizia di Stato e poliziotti turchi hanno arrestato il boss della mafia turca Boyun Baris, cittadino turco di 40 anni.

Boyun sarebbe dietro a un agguato armato commesso lo scorso 21 marzo ai danni di un locale a Istanbul di proprietà del noto chef e macellaio dei vip turco, Salt Bae. «Hanno fatto una sparatoria, i ragazzi di Besiktas, già stavano cercando una scusa, gli ho detto `Fatelo´». 

All’alba due uomini in motocicletta – come confermato dalla polizia turca – avevano sparato oltre colpi contro il ristorante. «L’acredine di Boyun» nei confronti di Salt Bae, con oltre 53 milioni di seguaci su Instagram, è spiegata dallo stesso quando, intercettato, definisce «Nusret il kebabbaro, il socio dei Sarallar», la nota organizzazione criminale rivale di quella del 39enne facente capo a Burhanettin. 

Per il gip di Milano Roberto Crepaldi, accogliendo l’impianto accusatorio della pm Bruna Albertini, «appare evidente» che Boyun, 40 anni a giugno, «stia continuando dall’Italia», dove ritiene di aver trovato protezione, insieme ai suoi uomini, «una guerra per conquistare la supremazia su altri gruppi criminali che hanno infestato, a suo giudizio, lo stato turco, lotta che evidentemente non coinvolge solo l’aspetto criminale ma anche quello istituzionale, accusato di fiancheggiare e favorire altre organizzazioni». In questo quadro «gli attentati, gli omicidi, le gambizzazioni sono certamente funzionali a imporsi rispetto agli altri gruppi criminali ma anche a spezzare il legame esistente, sempre nell’ottica di Boyun, tra queste e lo Stato, orientando i comportamenti delle istituzioni e sostituendosi, evidentemente, a quei legami».

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