"Ognuno di noi sogna lo stupro": polemiche per la sbagliata e inopportuna frase di Concita Borrelli a Porta a Porta
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"Ognuno di noi sogna lo stupro": polemiche per la sbagliata e inopportuna frase di Concita Borrelli a Porta a Porta

Bufera sulle parole pronunciate da Concita Borrelli durante l’ultima puntata di Porta a Porta, in onda su Rai1. La giornalista e autrice televisiva è intervenuta nel corso di un confronto dedicato al delitto di Garlasco e all’analisi del profilo psicologico di Andrea Sempio

"Ognuno di noi sogna lo stupro": polemiche per la sbagliata e inopportuna frase di Concita Borrelli a Porta a Porta
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15 Maggio 2026 - 20.28


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Bufera sulle parole pronunciate da Concita Borrelli durante l’ultima puntata di Porta a Porta, in onda su Rai1. La giornalista e autrice televisiva è intervenuta nel corso di un confronto dedicato al delitto di Garlasco e all’analisi del profilo psicologico di Andrea Sempio, ma alcune sue affermazioni hanno scatenato forti reazioni politiche e polemiche sui social.

Nel corso del dibattito, Borrelli ha dichiarato: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale”.

Mentre parlava, la scrittrice Elisabetta Cametti, collegata con la trasmissione, ha mostrato apertamente il proprio dissenso scuotendo ripetutamente la testa.

Le dichiarazioni della giornalista hanno immediatamente acceso il confronto online. Tra i primi a intervenire Giuseppe Candela, che su X ha scritto: “‘Ognuno di noi sogna la stupro’, dice Concita Borrelli a Porta a Porta. Ma davvero si può andare avanti così? Io sono allibito”.

A stretto giro è arrivata la replica della stessa Borrelli: “Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia! E lo sai…ti prego di essere meno tranchant con tutto quello che non viene dai programmi e dalle reti a te care! Intelligenti pauca!”.

Durissima anche la presa di posizione degli esponenti del Partito democratico in Commissione di Vigilanza Rai, che hanno definito le parole della giornalista “scandalose, gravissime e inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze”.

Secondo i parlamentari dem, “È ancora più grave – affermano sempre gli esponenti dem – che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati. Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza e stupro”.

A intervenire è stata anche la deputata Pd Ouidad Bakkali, componente della Vigilanza Rai, che ha criticato il comportamento del conduttore Bruno Vespa: “altrettanto inaccettabile è stato il comportamento del conduttore Bruno Vespa, che ha lasciato scorrere tali parole senza alcuna interruzione, senza un cenno di dissenso, senza la minima presa di distanza”.

La parlamentare ha poi aggiunto: “Su un canale del servizio pubblico, finanziato dai cittadini, un simile silenzio complice non è tollerabile. Chi conduce una trasmissione ha la responsabilità editoriale e morale di impedire che affermazioni di questa natura vengano veicolate senza alcun contraddittorio. La Rai ha il dovere, sancito dalla sua stessa missione di servizio pubblico, di promuovere il rispetto della dignità della persona e di non contribuire, nemmeno indirettamente, alla diffusione di stereotipi che alimentano la cultura dello stupro – continua Bakkali – Per tali ragioni, chiediamo formalmente che i vertici della Rai rilascino pubbliche scuse nei confronti delle vittime di violenza sessuale, delle associazioni che le rappresentano e di tutti i telespettatori che hanno assistito a quanto trasmesso. Chiediamo altresì che la direzione aziendale avvii una verifica interna sull’accaduto e adotti le misure necessarie affinché episodi simili non abbiano a ripetersi. Il servizio pubblico radiotelevisivo – conclude – non può e non deve essere un luogo in cui la violenza sulle donne venga minimizzata o, peggio, presentata come un dato di natura universale”.

In serata sono arrivate le scuse ufficiali. In una nota, Borrelli ha fatto sapere di essere “rammaricata per quanto accaduto” e che, “nonostante il carattere paradossale delle espressioni pronunciate durante l’ultima puntata del programma dedicato al delitto di Garlasco, al fine di evitare ulteriori equivoci e interpretazioni fuori contesto, la giornalista Concita Borrelli si scuserà con il pubblico nella trasmissione in onda martedi 19 maggio su Rai 1”.

Anche Bruno Vespa ha annunciato un intervento nella prossima puntata del programma: “Mi scuserò ovviamente anche io nella prossima puntata di Porta a Porta”, ha dichiarato il conduttore.

Nel frattempo la Rai ha avviato accertamenti interni sull’accaduto. L’azienda ha comunicato che “il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini si è prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di ‘Porta a Porta a chiarire la vicenda”.

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