Il fascista Castellino dal carcere fa l'agnellino e scrive: "Non volevo assaltare la Cgil, solo assediarla"
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Il fascista Castellino dal carcere fa l'agnellino e scrive: "Non volevo assaltare la Cgil, solo assediarla"

Nonostante l'assalto alla Cgil sia stato letteralmente annunciato in Piazza del Popolo dai militanti di Forza Nuova, Castellino nega l'evidenza.

Giuliano Castellino
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25 Ottobre 2021 - 19.36


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Dal carcere di Poggioreale, dove è detenuto insieme a Roberto Fiore e gli altri militanti di Forza Nuova arrestati dopo i fatti di Roma del 9 ottobre, Giuliano Castellino manda una lettera in cui sostiene che “né io né i miei i coimputati, né nessuno degli organizzatori della manifestazione del 9 ottobre aveva intenzione di ‘assaltare’, uso il termine usato dei media, la Cgil”. 
“Io non ho messo piede dentro la Cgil – scrive – il nostro intento era assediare, cioè arrivare fin sotto il palazzo e là fuori, non dentro, chiamare Landini e con lui aprire un dialogo politico sul green pass. A Landini volevo chiedere di proclamare lo sciopero generale a difesa dei lavoratori.
Questa posizione dimostra che non era nostra intenzione entrare dentro il palazzo. Noi volevamo solo entrare dentro al cortile: Io sono entrato solo nel cortile, arrivando fin sotto le scale, senza mai entrare dentro”. 
Insomma, nonostante l’assalto alla Cgil sia stato letteralmente annunciato in Piazza del Popolo dai militanti di Forza Nuova, Castellino nega l’evidenza e si traveste da agnellino, arrivando a negare che i locali del sindacato siano stati danneggiati: “Credo al massimo sia stata danneggiata parte dell’entrata della Cgil, non certo devastata. Ma questo sarà dimostrato nelle sedi opportune, i tribunali. Infine credo che, finito il tribunale mediatico, sarà più semplice ristabilire verità politiche, giudiziarie e responsabilità penali che sono sempre personali”. 
Castellino che, lo ricordiamo, ha alle spalle una serie di accuse per truffa nei confronti del sistema sanitario nazionale, guida senza patente con un etto di cocaina in tasca e 30 bombe carta e una condanna a 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale, nel corso della lettera parla di “un attacco mediatico senza precedenti e gonfio di menzogne. Sono 12 giorni che media e televisioni ci stanno tritando – dice. Una cattiveria ingiustificata, immotivata e a dir poco faziosa”.

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