Dal Trecento a Guttuso e Ligabue: le mostre da non perdere della settimana
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Dal Trecento a Guttuso e Ligabue: le mostre da non perdere della settimana

Dai capolavori della pittura toscana medievale esposti a Castellina in Chianti alle retrospettive dedicate a Renato Gattuso, Antonio Ligabue e Cesare Zavattini, passando per arte contemporanea, cultura e design.

Dal Trecento a Guttuso e Ligabue: le mostre da non perdere della settimana
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29 Luglio 2026 - 18.28 Culture


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Tra le principali mostre della settimana troviamo l’arte toscana del Trecento e Quattrocento fino al Novecento di Guttuso, Ligabue e Zavattini. Nel Museo Archeologico di Castellina in Chianti arriva dal 31 luglio la mostra “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”. L’esposizione metterà in mostra tutte le opere di origine fiorentina e chiantigiana rimaste nei depositi per anni.

Tra le opere esposte in mostra figurano La Madonna col Bambino e i Santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino di Bicci di Lorenzo, la Madonna col Bambino e i Santi Giorgio e Francesco di Cosimo Rosselli e la Crocifissione coi Dolenti e San Francesco di Niccolò di Pietro Gerini. A Cortina d’Ampezzo Farsettiarte rende omaggio al protagonista dell’arte novecentesca con la mostra “Renato Guttuso: opere dal 1937 al 1980”, in programma dal 1 agosto al 13 settembre. Il percorso della mostra parte dagli anni Trenta passando al Dopoguerra e spingendosi fino agli anni Cinquanta e Sessanta. A Nuoro la Casa Museo Grazia Deledda ospita dal 30 luglio al 4 ottobre la mostra “Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo Studio romano di Grazia Deledda”.

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La mostra evidenzia il rapporto tra la Premio Nobel e l’artigianato artistico sardo, concentrandosi sull’arredo dello studio romano della scrittrice attraverso disegni, progetti e materiali provenienti dalla Ditta Fratelli Clemente. A Cannobio, all’interno di Palazzo Parasi si terrà dal 25 luglio al 25 ottobre la mostra “Neo Pop Nuovo Glam” ad opera di Giorgio Chinea Canale.

Sostenuta dal mecenate e collezionista Francesco Noto attraverso Fgn Foundation, la mostra riunisce i lavori di nove artisti tenuti a riflettere sul concetto di glamour inteso come fascino, incanto e capacità di attrazione: Marco Lodola, Gianni Cella, Giuseppe Veneziano, Francesco De Molfetta, Giovanni Motta, Fulvia Mendini, Pao, Laurina Paperina e The Bounty Killart.

A Massa, dal 31 luglio al 7 ottobre il Museo Gigi Guadagnucci ospiterà la mostra “Astratto organico”. A cura di Mirco Taddeucci, la mostra presenta al suo interno opere di Henry Moore, Agustin Càrdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska. Tutti gli artisti sono accomunati dallo stretto rapporto con il territorio toscano e dalla concezione di forma che trova la sua origine nella natura.

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Fino al 20 settembre si terrà contemporaneamente al Museo Stauròs sull’Isola del Gran Sasso e a Tossicia nel Museo delle Genti del Gran Sasso la mostra “Radici-Ligabue/Scipione/Zavattini, ideata da Silvia Pegoraro e curata insieme a Marzio Dall’Acqua. La mostra è caratterizzata da circa 100 opere realizzate da Antonio Ligabue, Cesare Zavattini e Annunziata Scipione, tre artisti in grado di elaborare un linguaggio capace di prescindere dai canoni accademici tradizionali e avanguardisti.

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