David Rossi fu aggredito da più persone nel suo ufficio prima del terribile volo dalla finestra
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David Rossi fu aggredito da più persone nel suo ufficio prima del terribile volo dalla finestra

Questa importante e sconvolgente verità è stata confermata dalla perizia voluta dalla Commissione d’Inchiesta su caso. Ricostruiti al Foro italico gli ambienti del delitto e studiati i reperti di quel terribile pomeriggio di tredici anni fa.  

David Rossi fu aggredito da più persone nel suo ufficio prima del terribile volo dalla finestra
David Rossi
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28 Settembre 2026 - 13.46 Oltreilponte


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di Maurizio Boldrini

L’ultima rilevantissima notizia sulla morte di David Rossi è arrivata stamani da Roma dopo le simulazioni compiute nell’ambito della perizia richiesta dalla Commissione d’inchiesta sulla morte del capo della comunicazione del Monte dei Paschi avvenuta nel 2013: “fu aggredito da più persone – scrive l’Ansa-  e lui ha provato a difendersi”. Quindi tredici anni di ricerche e di continue evoluzioni, i rilevamenti compiuti oggi confermano non solo che David Rossi sia stato ucciso ma che lo si sia fatto in maniera terribile. Aggredito in maniera violenta, nel suo ufficio da più persone, almeno due corpulente, avrebbe tentato di difendersi e una volta fuori dalla finestra avrebbe tentato di aggrapparsi al bordo mentre ancora era tenuto dagli aggressori. Forse era un’ulteriore violenta forma per farlo intimidire. Ma poi la presa della mano avrebbe ceduto o sarebbe stata lasciata dagli aggressori facendo precipitare David Rossi nel vicolo.

Questa ipotesi è il frutto della perizia disposta dalla Commissione d’inchiesta che si è tenuta stamani all’università del Foro Italico. I Ris hanno simulato gli attimi prima della caduta. All’interno della palestra è stata ricostruita la scena degli attimi che hanno preceduto la morte di Rossi. Più precisamente è stata ricostruita una finestra nelle stesse dimensioni di quella di Rocca Salimbeni e “un atleta dei carabinieri, della stessa corporatura di David Rossi, si è prestato per simulare i movimenti di reazione della vittima. Sono state create – come scrive l’Ansa-  tutte le ipotetiche simulazioni attraverso la dinamica della traumatologia forense: la caduta di Rossi è stata quindi ricostruita con un solo aggressore, con due o con tre, sia in condizioni di coscienza che di incoscienza della vittima”.

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Queste delicate operazioni che offrono uno spaccato nitido sulla morte di David Rossi, anche se alcune di queste ipotesi erano stata avanzate più volte dalla famiglia tramite i loro avvocati. Queste delicate verifiche sono state affidate al medico Robbi Manghi e all’ortopedico Marco Nigrisoli, insieme al tenente colonnello Adolfo Gregori del Ris e con l’ausilio dei vigili del fuoco. Sul posto  era presente anche il presidente della commissione parlamentare, Gianluca Vinci. 

Ora la Commissione ha il compito di portare ancora più avanti l’inchiesta per conoscere chi furino i malfattori e da chi comandati. Questa inchiesta va portata in fondo non solo per dire finalmente alla moglie, Antonella, e alla figlia, Carolina, come sono andate veramente le cose in quei terribili giorni e in particolare in quel tardo pomeriggio del 6 marzo 2013. Lo meritano per l’ardore e una pazienza fuori dal comune con cui si sono battute, per tutti questi lunghi anni, perché si facesse luce su quello che loro, fin dall’inizio, hanno definito come un omicidio.  Ma si deve andare fino in fondo anche per capire quali fossero i veri misteri che attanagliavano Rocca Salimbeni e l’intera città. 

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