Gaza e Cisgiordania al limite: il monito di Pizzaballa nel nuovo rapporto Caritas
Top

Gaza e Cisgiordania al limite: il monito di Pizzaballa nel nuovo rapporto Caritas

Una drammatica analisi di Caritas Jerusalem evidenzia come la crisi umanitaria in quelle terre metta a rischio la stessa sopravvivenza delle comunità locali, mentre cresce l'impegno quotidiano della Chiesa per difendere la dignità umana.

Gaza e Cisgiordania al limite: il monito di Pizzaballa nel nuovo rapporto Caritas
Preroll

Claudio Visani Modifica articolo

29 Settembre 2026 - 18.41 Culture


ATF

Il panorama tracciato dal recente bilancio annuale pubblicato da Caritas Jerusalem restituisce l’immagine di un territorio profondamente lacerato da conflitti persistenti, migrazioni forzate e da una povertà che dilaga colpendo implacabilmente le fasce più deboli della popolazione. Ad aprire la riflessione istituzionale sono le parole del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e presidente dell’organizzazione, affiancato dal segretario generale Anton Asfar.

All’interno del documento, Pizzaballa scrive: “In Terra Santa, i cicli di violenza, instabilità e difficoltà non sono una novità. Hanno plasmato intere generazioni. Oggi, tuttavia, la portata della sofferenza, in particolare a Gaza, insieme alle crescenti pressioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ha scosso una realtà già fragile. Per molti, la lotta non riguarda più soltanto la ripresa, ma la stessa capacità di resistere“. Queste parole mettono in luce come la situazione attuale stia mettendo a dura prova le fondamenta di un tessuto sociale già compromesso.

Nel ripercorrere le attività svolte, il porporato sottolinea come l’incertezza in Medio Oriente sia ormai diventata “parte della vita quotidiana“. Nonostante il contesto di estrema insicurezza, la Caritas opera “non a distanza, ma come parte integrata di questa realtà, condivisa dagli stessi operatori“. Nell’ultimo anno sono stati garantiti servizi sanitari essenziali, supporto psicosociale e aiuti di emergenza. Come aggiunge Pizzaballa, “Rimanere presenti in tali circostanze non è scontato: è un impegno deliberato e sostenuto nel tempo“. Guardando ai prossimi mesi, il Patriarca avverte che “i bisogni persisteranno e le condizioni potrebbero ulteriormente deteriorarsi”, lanciando infine un appello a “un impegno condiviso per proteggere la dignità umana e sostenere i valori di giustizia e pace in un contesto in cui entrambi sono messi a dura prova“.

Leggi anche:  Gaza, massacro continuo: almeno tre palestinesi uccisi e molti altri feriti nonostante il cessate il fuoco
Native

Articoli correlati