Uno sguardo intenso sul mondo, sulle persone e sui luoghi che ne raccontano la storia: dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita una suggestiva mostra dedicata a Sebastião Salgado, tra i più importanti artisti e fotografi contemporanei. Per la prima volta in Italia, l’esposizione presenta circa 160 fotografie provenienti dalla collezione del MEP, offrendo al pubblico un percorso attraverso cinquant’anni di vita e di carriera dell’autore, segnati da viaggi e reportage nei diversi continenti.
La mostra, intitolata Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi, rappresenta un’occasione per riscoprire, attraverso la forza evocativa delle immagini, lo sguardo del fotografo sul mondo e sull’umanità.
Questo è il primo grande evento ufficiale del percorso di candidatura di Bassano del Grappa a Capitale italiana della Cultura 2029, che pone la cultura al centro della visione futura della città.
Il sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Finco, ha dichiarato: «È con orgoglio che Bassano del Grappa presenta la grande mostra dedicata a Sebastião Salgado, maestro della fotografia contemporanea. Desideriamo esprimere la nostra gratitudine alla Maison Européenne de la Photographie, allo Studio Salgado e a Lélia Wanick Salgado per la preziosa collaborazione, al Parlamento europeo per l’Alto Patrocinio e alla Regione del Veneto. Da questa sinergia nasce un progetto espositivo di particolare rilievo, che riunisce a Bassano una selezione ampia e significativa dell’opera del fotografo e conferma la vocazione dei nostri Musei a costruire relazioni internazionali e a proporre iniziative culturali di alto profilo. La mostra costituisce, inoltre, uno dei momenti più significativi del percorso di Bassano del Grappa verso il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029 e contribuisce a delineare un’idea di città capace di mettere in relazione patrimonio, cultura, partecipazione e innovazione, con l’obiettivo di costruire una Bassano sempre più aperta, dinamica e protagonista nel panorama culturale nazionale e internazionale».
L’esposizione è stata organizzata secondo un percorso cronologico che segue l’evoluzione della produzione artistica di Sebastião Salgado, articolandosi in due ampie sezioni. Il percorso restituisce al grande pubblico i principali temi e paesaggi che hanno caratterizzato la sua esperienza artistica e umana.
La prima parte della mostra è dedicata ai fenomeni che hanno segnato la storia contemporanea mondiale, temi particolarmente cari all’artista, come il lavoro, le migrazioni, la povertà, i conflitti e gli esodi. Attraverso i suoi scatti, Salgado ha affrontato queste tematiche mettendo al centro le persone e le comunità, osservate nella loro quotidianità, e documentando i cambiamenti sociali ed economici che ne hanno segnato il destino.
I primi venticinque anni di attività dell’autore trovano una delle loro espressioni più significative in Other Americas. Questa serie fotografica ritrae le comunità contadine e indigene dell’America Latina, dalle montagne delle Ande alle nebbie della Sierra Madre messicana, mostrando un mondo sospeso tra tradizione e cambiamento.
Un’altra importante serie è Sahel: The End of the Road, realizzata in collaborazione con Medici Senza Frontiere nei campi profughi del Mali, dell’Etiopia, del Sudan e del Ciad, territori colpiti da carestie e siccità.
Tra le immagini più suggestive figurano quelle di Gold, dedicate alla miniera d’oro a cielo aperto di Serra Pelada, nello Stato brasiliano del Pará.
Un’altra parte significativa del lavoro di Salgado è rappresentata da Workers, un progetto che costituisce una sorta di archeologia visiva del lavoro manuale e documenta le trasformazioni del lavoro e dei processi produttivi in ventidue Paesi.
A completare questa prima sezione è Kuwait, un reportage dedicato ai pozzi petroliferi incendiati alla fine della prima guerra del Golfo. Seguono i progetti Exodus e Children of the Exodus, incentrati sulla tragedia delle migrazioni e sulle condizioni di vita delle persone costrette a lasciare le proprie terre in oltre trentacinque Paesi.
La seconda parte della mostra è dedicata alla dimensione naturalistica ed ecologica della ricerca di Sebastião Salgado. Da questa prospettiva nasce Genesis, un progetto realizzato tra il 2004 e il 2011 attraverso ventidue viaggi nelle aree più remote del pianeta. Le fotografie raccontano paesaggi, ecosistemi, animali e comunità profondamente legate al proprio territorio: dall’Antartide alla Kamchatka, dalla Papua Nuova Guinea all’Amazzonia, fino ai grandi parchi del Nord America.
L’assessora alla Cultura di Bassano del Grappa, Giada Pontrarollo, ha dichiarato: «Le immagini di Salgado raccontano il mondo e, allo stesso tempo, interrogano il nostro modo di abitarlo. La sua attenzione verso la natura e la sua fragilità trasmette un messaggio particolarmente significativo per tutti e, soprattutto, per le giovani generazioni. Per questo la mostra sarà accompagnata da percorsi e attività didattiche rivolti alle scuole, affinché l’arte possa diventare un’occasione di conoscenza, consapevolezza e costruzione di uno sguardo più attento sul presente e sul futuro.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante iniziativa e, in particolare, agli sponsor Chrysos S.p.A. e Mevis S.p.A. per il prezioso sostegno, nonché ai media partner Il Giornale di Vicenza e Rete Veneta per aver scelto di accompagnare e promuovere la mostra. È grazie alla collaborazione tra istituzioni, imprese, media e realtà culturali che la cultura può diventare uno strumento concreto di crescita, dialogo e visione per la comunità».
L’esposizione sarà accompagnata dal catalogo intitolato Sebastião Salgado, edito da Silvana Editoriale e disponibile sia in italiano sia in inglese, e da una proposta formativa dedicata, che comprende quattro percorsi laboratoriali per le scuole e visite guidate rivolte a classi, visitatori singoli e gruppi.
È inoltre già consultabile il calendario delle visite guidate a orario fisso, pensate anche per chi desidera aggregarsi spontaneamente. Gli appuntamenti si terranno regolarmente ogni sabato, domenica e giorno festivo, con turni previsti alle ore 11:00 e alle ore 15:00.