La Norvegia elimina il Brasile. Portogallo, Belgio e Argentina avanzano tra mille emozioni
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La Norvegia elimina il Brasile. Portogallo, Belgio e Argentina avanzano tra mille emozioni

Gol nel recupero, rimonte incredibili e supplementari: il primo turno a eliminazione diretta regala spettacolo. Si chiude il sogno di Capo Verde, mentre Luka Modrić saluta probabilmente per l'ultima volta la Croazia.

La Norvegia elimina il Brasile. Portogallo, Belgio e Argentina avanzano tra mille emozioni
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6 Luglio 2026 - 01.09 Culture


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di Francesco Frati

I sedicesimi e le prime gare degli ottavi di finale del Mondiale 2026 hanno confermato quanto questa Coppa del Mondo sia imprevedibile. Non tutte le big hanno superato i rispettivi turni, e quelle che ci sono riuscite hanno dovuto sudare fino all’ultimo secondo, regalando partite destinate a rimanere tra le più emozionanti di questa prima fase a eliminazione diretta.

Ultima in ordine di tempo la sorprendente vittoria della Norvegia contro il Brasile con il risultato di 2-1, a decidere la contesa la doppietta di un super Haaland, al settimo gol nella competizione in sole 4 partite. Inutile il rigore trasformato da Neymar a tempo scaduto, con i verdeoro che pagano gli errori di Endrick sotto porta e il penalty sbagliato da Guimaraes ad inizio gara, che poteva essere decisivo.

Anche la Francia é ai quarti di finale grazie alla vittoria per 1-0 sul Paraguay, in una partita tosta, maschia e spezzettata da numerosi falli, alcuni al limite. L’uomo partita é inevitabilmente Mbappé, freddissimo dagli 11 metri al minuto 70, che manda i transalpini tra le migliori 8, dove affronteranno il Marocco, che ha eliminato i padroni di casa del Canada con un netto 3-0.

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Per quanto riguarda i sedicesimi di finale, la sfida più spettacolare è stata quella tra Portogallo e Croazia, vinta dai lusitani 2-1 in pieno recupero. Dopo un primo tempo equilibrato, è la Croazia a passare in vantaggio ad inizio ripresa con Ivan Perišić. Il Portogallo reagisce affidandosi al suo capitano: Cristiano Ronaldo, che ristabilisce la parità al minuto 68 trasformando un calcio di rigore e trovando il suo primo gol nella fase ad eliminazione diretta di un Mondiale. Quando la partita sembra destinata ai supplementari, al minuto 94 arriva il colpo decisivo di Gonçalo Ramos, bravo a sfruttare un perfetto cross di Rafael Leão. Sembra finita, invece al tredicesimo minuto di recupero la Croazia trova il pareggio con Joško Gvardiol, ma il VAR annulla tutto per fuorigioco. Una beffa amarissima per la squadra di Luka Modrić, eliminata dopo aver sfiorato l’impresa.

Ancora più incredibile è stato il confronto tra Belgio e Senegal, terminato 3-2 dopo i tempi supplementari. Gli africani sembravano avere la qualificazione in tasca grazie ai gol di Habib Diarra e Ismaïla Sarr, dominando per 80 minuti la gara in lungo e largo. Quando tutto sembra perduto, il Belgio trova una clamorosa rimonta negli ultimi 5 minuti: Romelu Lukaku e Tielemans pareggiano e mandano la gara ai supplementari, e proprio allo scadere del secondo extra-time, al minuto 125 é ancora Tielemans a trasformare il calcio di rigore del definitivo 3-2, regalando ai Diavoli Rossi il passaggio del turno.

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Ha dovuto faticare anche l’Argentina, che ha superato Capo Verde soltanto ai supplementari con il punteggio di 3-2. A sbloccare la gara è stato Lionel Messi, ancora una volta decisivo. Gli africani, però, confermano di essere la grande rivelazione del torneo e pareggiano prima con Deroy Duarte e poi con Sidny Lopes Cabral che risponde al secondo vantaggio sudamericano di Martinez, poi nel secondo supplementare l’autogol di Broges regala la qualificazione alla “scaloneta”. Ancora una volta il portiere Vozinha è stato protagonista con numerosi interventi che hanno tenuto in vita il sogno della sua nazionale fino agli ultimi minuti.

Negli altri sedicesimi sono arrivate le qualificazioni di Spagna, Inghilterra, e Messico

Spostandoci fuori dal campo, c’è una squadra che esce dal torneo a testa altissima, Capo Verde. La formazione africana, arrivata al Mondiale quasi per caso, ha conquistato tifosi in tutto il mondo grazie a un calcio coraggioso e organizzato. Dopo aver stupito nella fase a gironi, ha costretto addirittura l’Argentina ai supplementari, arrendendosi soltanto dopo oltre 120 minuti di battaglia. Il simbolo di questa cavalcata è stato il portiere Vozinha, diventato un eroe nazionale per le straordinarie prestazioni offerte durante tutto il torneo.

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L’altra immagine destinata a rimanere è quella di Luka Modrić. Il fuoriclasse croato, protagonista di un’altra prova di grande personalità, lascia il Mondiale con l’amarezza di un’eliminazione arrivata soltanto al minuto 94. A quasi quarantuno anni, quella contro il Portogallo potrebbe essere stata la sua ultima partita con la maglia della Croazia, arrivata condividendo il campo con Cristiano Ronaldo, anche lui quarantunenne e suo compagno per 220 partite al Real Madrid, in un’epoca d’oro per entrambi e per il club madrileno, a rendere tutto ancora più suggestivo. Se fosse effettivamente il momento di dire basta, si chiuderebbe uno dei capitoli più belli della storia del calcio croato, scritto da un campione capace di guidare la propria nazionale al secondo posto nel 2018 e al terzo nel 2022, risultati mai raggiunti prima dal Paese.

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