Merino porta la Spagna ai quarti di finale: Portogallo sconfitto di misura allo scadere
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Merino porta la Spagna ai quarti di finale: Portogallo sconfitto di misura allo scadere

La Roja, al termine di un match equilibrato, è riuscita ad avere la meglio sulla squadra allenata da Roberto Martinez grazie alla zampata vincente del centrocampista dell'Arsenal, che ha avuto il grande merito di farsi trovare pronto quando de la Fuente ha deciso di gettarlo nella mischia.

Merino porta la Spagna ai quarti di finale: Portogallo sconfitto di misura allo scadere
Merino festeggia il goal
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7 Luglio 2026 - 10.32 Culture


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di Gabriele Bisconti

La Spagna entra nel novero delle migliori otto di questa Coppa del Mondo. Ma battere il Portogallo è stato più faticoso del previsto. Al termine di quasi cento minuti di partita le Furie Rosse allenate da de la Fuente hanno prevalso sui lusitani, che malgrado la serata non brillante vissuta da Cristiano Ronaldo, Vitinha e Nuno Mendes si sono arresi solamente al novantunesimo minuto.

Il match, disputato nel gremito stadio Dallas di Arlington, in Texas, ha visto i giocatori spagnoli attaccare la metà campo avversaria fin dal primo pallone toccato, con Oyarzabal che, appena scoccato il terzo minuto di gioco, ha concluso da fuori area, chiamando Diogo Costa ad una comoda parata in presa.

Al settimo minuto è arrivata la reazione del Portogallo, con Cancelo che, dopo aver ricevuto il pallone preciso sui piedi da Nuno Mendes, ha prima portato palla indisturbato sul lato destro del campo e poi calciato dai venticinque metri, con la conclusione del terzino ex Inter e Juventus che è però terminata alta sopra la traversa.

Sessanta secondi dopo la Spagna ha sfiorato la rete dell’1-0, ma Oyarzabal, dopo aver stoppato un pregevole passaggio filtrante di Olmo innescato da una combinazione fra Rodri e Pedri nel cerchio di centrocampo, ha allargato troppo la traiettoria del suo tiro una volta giunto a pochi passi dall’estremo difensore lusitano.

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Al minuto 12 è arrivato anche il primo squillo di Cristiano Ronaldo, il quale, servito di prima intenzione da Bruno Fernandes, è avanzato fin dentro l’area di rigore iberica e ha calciato da posizione defilata, con un ben posizionato Unai Simon che si è opposto con i pugni spedendo la sfera in calcio d’angolo.

Intorno al quarto d’ora di gioco la squadra allenata da de la Fuente ha costruito la terza occasione da gol della serata, con Diogo Costa che ha blindato la sua porta opponendosi prima al tentativo con il mancino di Yamal e poi anche al successivo tiro con il destro da parte di Alex Baena.

Tra il ventesimo minuto e la metà del primo tempo la partita ha vissuto fasi piuttosto confuse, con entrambe le compagini apparse in grande difficoltà a trovare gli spazi necessari per sviluppare azioni offensive pulite partendo dalla rimessa con i piedi del portiere.

Dopo l’ormai consueto cooling break, svoltosi al ventiseiesimo minuto, la Spagna ha continuato a mettere pressione alla retroguardia lusitana, che nonostante qualche errore in fase di impostazione si è dimostrata solida e affidabile di fronte ai pericoli creati dai campioni presenti tra le fila delle Furie Rosse.

Quando mancavano quattro minuti al termine della prima frazione il Portogallo è andato vicinissimo alla rete del vantaggio, con Nuno Mendes che, dopo uno scambio con Joao Felix, ha calciato forte con il mancino, ma la sua conclusione è stata deviata di testa da Pedro Porro e si è stampata sulla traversa.

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Al termine dei sei minuti di recupero da lui concessi l’arbitro Taylor ha mandato le due squadre negli spogliatoi. In avvio di ripresa la partita è stata piuttosto spezzettata, con i giocatori del Portogallo che hanno provato a fare un pò di possesso palla, mentre la Spagna si è limitata ad aspettare le “mosse” degli avversari subito pronta a trasformare le azioni da difensive a offensive.

Al cinquantaseiesimo minuto Roberto Martinez ha fatto entrare Nélson Semedo al posto di Nuno Mendes, con quest’ultimo apparso zoppicante dopo un duro contrasto spalla a spalla con Cubarsí. Fino al minuto settanta la gara è rimasta equilibrata, con nessuna compagine che ha provato ad alzare i fin lì bassi ritmi di gioco.

Appena entrati nell’ultimo scorcio dell’incontro il Portogallo si è fatto di nuovo vedere dalle parti di Unai Simon, con Bruno Fernandes che, dopo aver raccolto il tiro di Neto rimpallato dai difensori iberici, ha calciato forte e teso verso la porta, ma la sua conclusione è terminata sull’esterno della rete.

Nel primo dei sei minuti di extra-time, quando entrambe le squadre sembravano già pronte ad affrontare i tempi supplementari, la Spagna è passata in vantaggio grazie a Merino, che sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto rapidamente da Rodri ha ricevuto il pallone da Ferran Torres e “bucato” un incolpevole Diogo Costa.

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Dopo la doccia fredda subita tutto il Portogallo si è subito riversato in avanti, e al minuto 96 è andato ad un soffio dalla rete del pareggio con Bernardo Silva, che sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Conceição ha colpito di testa, ma la sfera è terminata di pochissimo alta sopra la traversa.

Quando i minuti di recupero erano ormai scaduti i lusitani hanno avuto anche un’altra occasione per portare il match ai tempi supplementari, ma la conclusione di Joao Neves, sugli sviluppi di un calcio di punizione affidato a Bruno Fernandes, ha fatto la barba al palo alla destra di Unai Simon.

Dopo quest’ultima chance il direttore di gara ha fischiato tre volte, mandando in archivio un match dalle molteplici sfaccettature, nel quale alla fine ha avuto la meglio non la squadra più attrezzata, ma quella più caparbia nel cercare in tutti i modi di portare a casa la vittoria entro i novanta minuti regolamentari.

Ai quarti di finale la Spagna affronterà una fra Stati Uniti e Belgio, in una sfida che si preannuncia spettacolare e dall’esito incerto ancora prima di iniziare.

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