Leone XIV ad Algeri: Mediterraneo e Sahara non diventino cimiteri, appello contro lo sfruttamento della vita umana
Top

Leone XIV ad Algeri: Mediterraneo e Sahara non diventino cimiteri, appello contro lo sfruttamento della vita umana

Papa Leone XIV richiama l’attenzione su Mediterraneo e Sahara, definiti "crocevia geografici e spirituali di enorme portata"

Leone XIV ad Algeri: Mediterraneo e Sahara non diventino cimiteri, appello contro lo sfruttamento della vita umana
Leone XIV
Preroll

globalist Modifica articolo

14 Aprile 2026 - 00.25


ATF

Algeri si trasforma nel fulcro di un messaggio che supera i confini nazionali. Papa Leone XIV richiama l’attenzione su Mediterraneo e Sahara, definiti “crocevia geografici e spirituali di enorme portata”: spazi che, nella sua visione, racchiudono insieme memoria storica e prospettive future. Il tono è netto, privo di ambiguità: “Guai, se ne facciamo cimiteri dove muore anche la speranza!”. Un monito che richiama la responsabilità collettiva di fronte alle tragedie che attraversano queste regioni.

Cause profonde

” Liberiamo dal male questi immensi bacini di storia e di futuro!”. L’invito è ad agire sulle radici della disperazione, non soltanto sui suoi effetti. La linea indicata è chiara: costruire alternative concrete. “Moltiplichiamo le oasi di pace, denunciamo e rimuoviamo le cause della disperazione, combattiamo chi lucra sulla sventura altrui!”.

Accusa dura

Nel passaggio più incisivo, il Papa punta il dito contro chi trae profitto dalle tragedie umane: “Sono illeciti guadagni, infatti, quelli di chi specula sulla vita umana, la cui dignità è inviolabile”. Una condanna senza margini di interpretazione. Il messaggio si chiude con una sfida globale: trasformare luoghi di sofferenza in spazi di speranza, un compito che chiama in causa governi, istituzioni e comunità.

Leggi anche:  Papa Leone XIV richiama il mondo alla pace e affida ai fedeli il grido dei popoli in guerra

L’arrivo nella Grande Moschea

Durante la tappa ad Algeri, Papa Leone XIV ha visitato la Grande Moschea della città. Al suo arrivo è stato accolto dal Rettore, Mohamed Mamoun Al Qasimi, ed è entrato all’interno della moschea a piedi scalzi, in segno di rispetto.

A margine della visita si è svolto anche un incontro privato con il Rettore, alla presenza del cardinale George Jacob Koovakad, Prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso.

Native

Articoli correlati