Il Papa avverte i razzisti 'dio, patria e famiglia': la remigrazione non è una risposta cristiana
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Il Papa avverte i razzisti 'dio, patria e famiglia': la remigrazione non è una risposta cristiana

Tutte le estreme destre mondiali – da Trump all’AFD tedesca, da Tommy Robinson a Vox di Pedro Abascal, da Martin Sellner fino allo stesso Putin – da anni stanno tentando di coniugare l’identità cristiana con vecchissime idee xenofobe

Il Papa avverte i razzisti 'dio, patria e famiglia': la remigrazione non è una risposta cristiana
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Giovanna Musilli Modifica articolo

17 Giugno 2026 - 22.59


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Con buona pace del generale Roberto Vannacci che vorrebbe conciliare i valori cristiani con il razzismo, l’intolleranza e perfino la deportazione coatta, il Papa ha affermato che la remigrazione non è una risposta cristiana al problema delle migrazioni. Insomma, ha detto che il re è nudo.

In realtà, tutte le estreme destre mondiali – da Trump all’AFD tedesca, da Tommy Robinson a Vox di Pedro Abascal, da Martin Sellner fino allo stesso Putin, da Marine Le Pen ai nostrani Giorgia Meloni e Matteo Salvini – da anni stanno tentando di coniugare l’identità cristiana con vecchissime idee xenofobe che affondano le loro radici nei nazionalismi ottocenteschi e poi nei fascismi del Novecento. E purtroppo questa operazione culturale così spregiudicata sembra essere perfettamente riuscita nel quadro internazionale, Italia compresa. Non a caso il neonato partito di Vannacci, Futuro Nazionale, viene stimato in continua crescita. 

Le dichiarazioni di Leone XIV, però, rischiano di costituire una spina nel fianco per la propaganda identitaria della destra, perché rendono esplicito ciò che dovrebbe essere ovvio per chiunque abbia minimamente scorso il Nuovo Testamento o sia semplicemente andato a messa una volta in vita sua, cioè che i valori cristiani sono ispirati all’eguaglianza degli esseri umani, alla solidarietà, all’accoglienza, all’aiuto del prossimo. Di qualsiasi colore abbia la pelle e qualunque lingua parli.

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L’esatto contrario di quel coacervo di suprematismo bianco, sopraffazione e brutalità che si condensano nella teoria della remigrazione tanto cara a Vannacci, ma che non è disdegnata neppure da Lega e Fratelli d’Italia. 

Non si può mettere insieme ciò che non può stare insieme. 

La difesa dei valori cristiani – che spesso si traduce nella strumentalizzazione politica dei simboli sacri volta semplicemente a soffiare sul fuoco dell’islamofobia – non va d’accordo con l’emarginazione sociale delle minoranze, né tantomeno con la deportazione degli stranieri, irregolari o regolari che siano. 

 Le destre prendono del Cristianesimo solo ciò che è funzionale alla loro propaganda identitaria, fingendo di ignorare che il Cristianesimo, anche se non sempre la sua storia ne è stata testimone, è nato come la prima religione veramente ecumenica e pacifista della storia dell’uomo. 

Al di là delle vicissitudini secolari che hanno contribuito alla formulazione di quella che oggi chiamiamo dottrina cristiana, il cuore del Vangelo rimane l’inclusione, non l’esclusione. Nel corso del tempo, infatti, il Cristianesimo dalla Palestina si diffuse tanto in oriente che in occidente, fino al mondo dei cosiddetti Barbari. 

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Papa Leone ha detto no alla manipolazione ideologica volta a fini politici, togliendo ogni dubbio sulla consistenza morale e religiosa della remigrazione, cioè dell’idea che uno stato debba espellere come corpi estranei tutti gli stranieri non assimilati. 

Il Cristianesimo evangelico è molto più vicino a una società multiculturale in cui il diverso sia accolto e integrato, che non a una società che aspira all’uniformità identitaria di pelle, religione, lingua, tradizioni e modi di vivere. A maggior ragione, è lontano anni luce dalla deportazione forzata, che peraltro implica l’uso della violenza e la violazione dei diritti umani per mano dell’autorità pubblica, come gli Stati Uniti di Trump stanno dimostrando. 

D’altronde, la patria ideologica di teorie come quella della remigrazione, cioè il Nazionalsocialismo, nel suo nucleo originario non era affatto cristiano: Hitler e gli ideologi nazisti avevano ben capito ciò che ai leader contemporanei sfugge.

Per fortuna che il Papa glielo ha ricordato. Speriamo che la precisazione sia arrivata forte e chiara anche ai cittadini sedicenti cristiani che intendono votare a destra.  

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