Francia, Norvegia e Spagna sono tra i Paesi europei che hanno dichiarato che Donald Trump avrebbe violato le regole internazionali dopo l’operazione militare statunitense, mortale, avvenuta sabato mattina.
La maggior parte delle dichiarazioni europee ha seguito una linea prevedibile: i leader hanno chiesto de-escalation e affermato di seguire attentamente la situazione, senza commentare direttamente la legalità dell’attacco americano.
Tra le eccezioni si colloca il premier italiano di estrema destra, Giorgia Meloni, che ha pubblicamente elogiato l’operazione militare. Meloni ha definito “legittime” le azioni degli Stati Uniti, pur avendo in precedenza dichiarato che “l’azione militare esterna non è il modo per porre fine ai regimi totalitari”.
Meloni – che ha un rapporto stretto con Donald Trump – ha affermato di aver avuto domenica una conversazione telefonica con la leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado (che da mesi sostiene che l’opposizione sia pronta a governare il Paese).
Secondo quanto riportato, Meloni e Machado avrebbero concordato che l’uscita di Maduro favorirebbe le condizioni per una “transizione” pacifica e democratica.
L’ufficio della premier ha diffuso una nota:
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con Maria Corina Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela.
Durante il colloquio, è stato concordato che l’uscita di Maduro apre un nuovo capitolo di speranza per il popolo venezuelano, che potrà nuovamente godere dei principi fondamentali della democrazia e dello stato di diritto.
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