Benjamin Netanyahu ha lanciato un attacco virulento contro i leader europei, definendoli codardi perché non sostengono pienamente le operazioni militari israeliane. “Non avete il fegato per combattere i barbari”, ha sputato in un’intervista a CNBC, rivolgendosi a figure come il presidente francese Emmanuel Macron. “Sapete che stiamo proteggendo anche voi, ma non avete il coraggio di schierarvi dalla parte giusta, quella che salverà la nostra civiltà contro questi barbari”, ha aggiunto con cinismo.
La “civiltà” che uccide bambini
Le parole di Netanyahu sono un insulto alla coscienza civile. La civiltà non si difende bombardinga ospedali, scuole e campi profughi. La civiltà non si difende massacrando bambini innocenti. Netanyahu chiama “barbari” quelli che denunciano questo massacro, mentre le sue bombe trasformano neonati in brandelli di carne.
I leader europei, presi di mira dall’insulto di Netanyahu, difendono invece il diritto internazionale e la dignità umana, denunciando la deriva criminale di Israele verso una guerra senza limiti né moralità. Anzi, semmai c’è da dire che a parte Sanchez sono molto timidi.
Onu: accuse gravi per crimini di guerra
Le Nazioni Unite hanno documentato ripetutamente la gravità della crisi umanitaria a Gaza e in Libano, denunciando violazioni eclatanti del diritto internazionale umanitario. Nei rapporti del Segretario generale e del Consiglio per i diritti umani, sono state sollevate accuse gravissime di possibili crimini di guerra.
Israele è stato inserito nei documenti di monitoraggio Onu tra gli attori sotto osservazione per violazioni sistematiche, incluse accuse raccapriccianti di violenza sessuale utilizzata come arma di guerra. Il governo israeliano respinge queste accuse, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti: ospedali distrutti, bambini senza acqua, famiglie intere annichilite sotto le macerie.
Isolamento diplomatico crescente
Le operazioni militari israeliane continuano a suscitare condanne internazionali sempre più dure. L’isolamento diplomatico di Israele cresce giorno dopo giorno, mentre la comunità internazionale si rende conto che non si può rimanere in silenzio davanti a ciò che è diventato un massacro di massa.
Netanyahu parla di “proteggere la civiltà” mentre distrugge ogni residuo di umanità. La sua “civiltà” è quella che lascia madri piangere sopra i corpi mutilati dei loro figli. Quella che trasforma intere generazioni in orfani. Quella che chiama “danni collaterali” le migliaia di civili innocenti sterminati.