Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che il presidente Donald Trump ha accusato Teheran di aver «impiegato troppo tempo» per negoziare un accordo. Trump ha dichiarato che l’Iran avrebbe «pagato il prezzo» dei ritardi nei negoziati, mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ribadito la linea dura dell’amministrazione: «Se dobbiamo negoziare con le bombe, negozieremo con le bombe».
L’escalation arriva mentre il cessate il fuoco appariva ormai compromesso dopo un precedente scambio di fuoco innescato dall’abbattimento di un elicottero dell’esercito americano.
Nave cargo iraniana colpita nel Golfo di Oman
Secondo quanto riferito dall’agenzia semiufficiale iraniana Mehr, forze statunitensi hanno colpito nelle prime ore di giovedì una nave cargo iraniana nel Golfo di Oman.
L’imbarcazione, un dhow di legno da circa 150 tonnellate impiegato per il trasporto di merci essenziali, si trovava a circa cinque miglia nautiche dal porto di Khasab quando è stata centrata. Le autorità locali hanno riferito che i cinque membri dell’equipaggio sono stati soccorsi da navi vicine e trasferiti in Oman.
Pakistan: la mediazione continua
Nonostante la nuova escalation militare, il Pakistan sostiene che gli sforzi diplomatici non siano terminati.
Il portavoce del ministero degli Esteri, Tahir Andrabi, ha dichiarato che Islamabad continua a lavorare per una soluzione negoziata del conflitto. «È difficile essere ottimisti di fronte a questo nuovo scambio di ostilità, ma non abbiamo perso la speranza», ha affermato, invitando a non considerare concluso il tentativo pakistano di mediazione.
Missili iraniani verso la Giordania
Le forze armate giordane hanno annunciato di aver intercettato venti missili iraniani diretti verso l’area di Azraq, dove è presente una base militare statunitense.
Secondo Amman, i missili sono stati abbattuti in volo senza provocare vittime o danni significativi, anche se la caduta dei detriti ha creato situazioni di rischio.
Poco prima, i Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano dichiarato di aver preso di mira la base aerea di Al-Azraq e il relativo centro di comando con dodici missili balistici, sostenendo di aver inflitto gravi danni alle infrastrutture e a numerosi velivoli militari.
Drone abbattuto sul Bahrain, ferita una bambina
In Bahrain una bambina di undici anni è rimasta leggermente ferita dopo l’intercettazione di un drone iraniano.
Il ministero dell’Interno ha riferito che i frammenti del velivolo abbattuto sono precipitati in diverse aree abitate, danneggiando abitazioni e provocando incendi ad alcune automobili nelle zone di Hamad Town e della capitale Manama.
Le autorità avevano attivato poco prima le sirene di allarme aereo per segnalare l’arrivo di attacchi provenienti dall’Iran.
Tre marinai indiani uccisi su una petroliera
Tre marittimi indiani sono morti a bordo della petroliera Settebello, battente bandiera di Palau, colpita dalle forze statunitensi.
Secondo il Comando Centrale americano, la nave avrebbe tentato di violare il blocco navale trasportando petrolio iraniano. Le forze Usa avrebbero aperto il fuoco contro la sala macchine dell’imbarcazione per fermarla.
Il ministro indiano dei Trasporti marittimi, Sarbananda Sonowal, ha confermato il decesso dei tre marinai, definendolo «una profonda perdita per la famiglia marittima indiana».
Kuwait e Bahrain attivano le difese aeree
Nelle prime ore di giovedì anche Kuwait e Bahrain hanno segnalato l’arrivo di minacce aeree.
L’esercito kuwaitiano ha annunciato l’attivazione dei sistemi di difesa per intercettare obiettivi ostili, mentre il Bahrain ha fatto scattare le sirene di emergenza in tutto il Paese.
Le misure sono state adottate dopo l’avvio della seconda ondata di raid americani contro obiettivi all’interno dell’Iran e la successiva risposta missilistica di Teheran contro installazioni militari statunitensi nella regione.