Israele manda i coloni all'assalto dei palestinesi: quattro morti mentre infuria la repressione
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Israele manda i coloni all'assalto dei palestinesi: quattro morti mentre infuria la repressione

Israele ha intensificato la propria operazione militare in Cisgiordania occupata, arrestando decine di palestinesi dopo una sparatoria che ha provocato la morte di quattro palestinesi e di due soldati israeliani.

Israele manda i coloni all'assalto dei palestinesi: quattro morti mentre infuria la repressione
Soldati israeliani in Cisgiordania
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25 Luglio 2026 - 12.19


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Israele ha intensificato la propria operazione militare in Cisgiordania occupata, arrestando decine di palestinesi dopo una sparatoria che ha provocato la morte di quattro palestinesi e di due soldati israeliani.

Sabato mattina le forze israeliane hanno arrestato quasi 50 palestinesi nel villaggio di Tal, a sud-ovest di Nablus, dove il giorno precedente era avvenuta la sparatoria. Durante l’operazione sono state perquisite circa 70 abitazioni. Video diffusi da Quds News Network mostrano due uomini bendati mentre vengono condotti via dai soldati israeliani. L’esercito ha definito l’intervento parte di una “vasta operazione” avviata in risposta agli eventi di venerdì.

Dopo l’attacco nei pressi dell’insediamento israeliano di Havat Gilad, in cui sono rimasti uccisi due soldati israeliani e altri tre sono stati feriti, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato una vasta operazione militare nei villaggi palestinesi della Cisgiordania occupata.

Secondo testimoni e fonti locali, coloni israeliani hanno attaccato diverse comunità palestinesi nel governatorato di Nablus, incendiando abitazioni e altre proprietà.

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Il Ministero della Salute palestinese riferisce che dall’inizio dell’anno almeno 87 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania da israeliani, di cui 21 da coloni. Secondo i critici, la violenza dei coloni sarebbe stata favorita dalla mancanza di pressioni internazionali su Israele affinché ponga fine all’assedio di Gaza e dalla retorica di alcuni ministri dell’estrema destra israeliana.

La Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, ha definito gli attacchi contro i civili palestinesi in Cisgiordania dei “pogrom”, chiedendo un embargo immediato sulle armi e la sospensione dei rapporti commerciali con Israele.

In un messaggio pubblicato su X, Albanese ha affermato che “inermi civili vengono colpiti in tutta la Cisgiordania mentre Gaza continua a essere sotto attacco”. Ha inoltre sostenuto che civili israeliani ed esercito agiscono congiuntamente e che la responsabilità non ricade soltanto sul governo Netanyahu o su “pochi elementi isolati”. Secondo Albanese, un embargo sulle armi e la sospensione degli scambi commerciali sarebbero misure richieste dal diritto internazionale.

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Anche diverse organizzazioni israeliane per i diritti umani hanno invitato la comunità internazionale a intervenire per fermare quella che definiscono una crescente violenza dei coloni, aumentata dopo l’inizio della guerra a Gaza nel 2023.

Nel frattempo, l’esercito israeliano ha condotto nuove operazioni in diverse aree della Cisgiordania. Arresti sono stati effettuati a Jenin e nei villaggi circostanti, mentre incursioni sono state segnalate anche a Tubas, nel campo profughi di Far’a, nel villaggio di Far’ata, nel campo profughi di Aqbat Jabr, vicino a Gerico, e nel villaggio di Kobar, nell’area di Ramallah. Secondo fonti locali, a Far’ata almeno otto palestinesi sono rimasti feriti.

Nella notte si sono svolti i funerali dei quattro palestinesi uccisi a Tal. I residenti hanno dichiarato di essere stati costretti a celebrarli dopo il tramonto perché le autorità israeliane non avevano autorizzato lo svolgimento delle esequie durante il giorno, consentendo la partecipazione soltanto a un numero limitato di persone.

La sparatoria di Tal è stata la più grave registrata nell’area negli ultimi mesi e le ricostruzioni dei fatti restano controverse. Video diffusi online mostrano coloni armati affrontare un gruppo di palestinesi. Un altro filmato sembrerebbe mostrare un palestinese che sottrae un’arma a un colono e gli spara mortalmente; secondo alcune ricostruzioni si sarebbe trattato di un gesto di autodifesa. Successivamente l’uomo è stato ucciso dai soldati israeliani. Nell’episodio hanno perso la vita anche altri tre palestinesi.

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L’attivista per i diritti umani Ubai Al Aboudi, intervistato da Al Jazeera, ha dichiarato che gli attacchi dei coloni contro i villaggi palestinesi non sono episodi isolati, ma fanno parte di un fenomeno sistematico che, a suo dire, interessa l’intera Cisgiordania.

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