Il Grande Fratello egoriferito
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Il Grande Fratello egoriferito

Egoriferito: soggetto che tende a tener conto solo del proprio punto di vista, dei propri pensieri, desideri, problemi; gli altri non vengono visti, nè veramente compresi.

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8 Febbraio 2024 - 16.34


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di Beatrice Sarzi Amade

Egoriferito: soggetto che tende a tener conto solo del proprio punto di vista, dei propri pensieri, desideri, problemi; gli altri non vengono visti, nè veramente compresi.

La puntata del 5 febbraio del Grande Fratello, ci propone attraverso un pensiero al quanto bizzarro e scomposto di Alfonso Signorini, l’attributo di “egoriferita”, assoggettandolo a Beatrice Luzzi.

Non so bene che programma stia osservando questo sedicente giornalista di gossip, tant’è che tale aggettivo appartiene ai più dei concorrenti che partecipano a questa “filantrocchia spocchiosa” chiamata anche reality, ma non certo alla Luzzi, da decenni dedita alla denuncia di casi di ingiustizia, di mafia… Che sia questo a dare tanto fastidio?

Di egoismo non vi è traccia in questa Donna: mai visto.

Ma, anche se si fosse palesato in alcuni momenti, avrebbe trovato ragione e approvazione.

Gli inquilini ignoranti, dato che non perviene alcuna forma di consapevolezza, di conoscenza che ci riporti a un’empatia umana – nella costante convinzione di essere anche se, in realtà, tale “essere” rimane a oggi non pervenuto – provocano Beatrice, “la Bullizzano”. Perché? Perché la temono, come ieri l’ha temuta, giustamente, il presentatore nonché coautore della trasmissione.

Atti di prevaricazione, spesso inequivocabilmente intimidatori, da parte di Massiliano Varrese, un pessimo soggetto, un narcisista sostenuto dalla famiglia e da alcune “donnette”, dentro e fuori il programma.

Ecco, da Donna provo imbarazzo e disagio: là dove la sensibilità al femminile oggi dovrebbe trovare tutte d’accordo, scopro che la cultura in Italia sotterra valori e principi, eppure per la legge la violenza verbale continua a rimanere un reato penale.

Volete forse dirmi che Mediaset non ne è a conoscenza?

Non lo escludo.

Letizia Petris, cresciuta nella comunità di San Patrignano, conosce i suoi valori. Gran cosa, penseranno tutti, non fosse che, per sua stessa ammissione, essi sono:

sesso, droga e famiglia…

Ehm…non posso commentare, no, è oltre il mio senso del pudore.

Il suo amato Paolo, ottuso e sgarbato nei termini, ha esattamente la metà degli anni della Luzzi, ma l’educazione non è arrivata al suo lesinato cervellino e si permette di contrabbandare esperienze inventate.

Anita la raccomandata, quella che conosce già, quella che pare abbia una relazione con un autore…, eh i tempi di canale 5, le modalità continuano?

Fanno entrare una nuova concorrente, pare fascista: eddai, è uno scherzo? No, non lo è. Vittorio Menozzi un piccolo modellino che pugnala alle spalle la sua più cara conoscenza e frigna, non sa fare altro che “frignare”.

Saranno i sensi di colpa? L’inadeguatezza?

E poi tutto un lurido marciume che non si può elencare, sarebbe come fare la lista della spesa al mercato dell’umido.

Un preambolo lungo per risottolineare la deriva di chi ha rovinato questo paese.

Si, è così. Dove il premio va al raccomandato.

Mi sembra di vivere in un mondo in cui tutti chiedono, ma danno poco, e quel poco fa anche schifo.

Le asimmetrie comportamentali, ricordo, spesso sono indice di qualche disturbo ed è per questo che la trasmissione andrebbe impacchettata e chiusa: chiusa subito! Il male non fu mai così banale.

E concludo con due considerazioni:

Beatrice Luzzi ha vinto, hanno vinto i suoi principi, la sua lealtà, la sua onestà intellettuale. E non c’è altro d’aggiungere. Al rimanente compreso di: concorrenti, autori e vertici, voglio dire questo: il convincimento della loro stessa perfezione è un paradiso da evasione morale. Prima di fingervi “Santi” assicuratevi che non vi conosca nessuno. Ecco, sparite.

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