Alluvione in Maremma: mai vista una situazione del genere
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Alluvione in Maremma: mai vista una situazione del genere

Il racconto del presidente delle Misericordie d’Italia, Roberto Trucchi: Non può bastare un semplice temporale, per quanto violento, a creare situazioni di questa natura.

L'automobile delle due donne, morte in Maremma
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15 Ottobre 2014 - 10.30


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“Ci risiamo purtroppo. Bisogna fare qualcosa di strutturale che eviti queste situazioni. Ci sono persone che hanno appena rimesso a posto case e aziende dall’alluvione di due anni fa e sono da capo. Non può bastare un semplice temporale, per quanto violento, a creare situazioni di questa natura. Io vivo qui da 50 anni e non ricordo situazioni di questo tipo”. Sono le parole del Presidente delle Misericordie d’Italia, Roberto Trucchi, che vive ad Albinia e ha visto di nuovo le campagne a sud di Grosseto invase dall’acqua come nel novembre 2011, quando nella cittadina ci furono tre morti e danni per milioni di euro, con case e aziende alluvionate.

“Ieri sera – ha raccontato Trucchi stamani a Radio Toscana – c’è stata questa bomba d’acqua nella zona interna e i problemi più gravi sono lì, ma anche qui tra Albinia e Orbetello la situazione non è facile. A Polverosa in particolare: ho parlato con persone che hanno appena rimesso a posto abitazioni e aziende dopo i danni del 2011 e sono finite di nuovo sott’acqua”. “Le Misericordie, quella di Albinia e le altre della zona – ha detto Trucchi – si sono subito messe in moto ieri sera per fronteggiare un evento che è stato improvviso. Abbiamo accompagnato persone che vivono nelle zone più a rischio al palazzetto dello sport dove il comune ha allestito una struttura di accoglienza e dove alcune famiglie, anche in via precauzionale, hanno passato la notte. Stamani le squadre sono fuori dall’alba per fare una verifica dei danni.”

Per il presidente delle Misericordie “ci vuole maggiore attenzione al territorio. Bisogna creare strutture che consentano all’acqua di defluire in maniera normale anche se piove in modo più violento. Altrimenti ogni volta saremo da capo. Io non sono un ingegnere civile e non so dare una soluzione tecnica. Ma non si può pensare che al giorno d’oggi non si riesca a trovare soluzione a questi problemi, che non sono solo di Albinia, ma evidentemente in tutta Italia. Se a ogni nuovo evento siamo sempre a parlare dei soliti problemi, evidentemente non si riesce ad affrontarli come si dovrebbe.”

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