Chi protegge Matteo Messina Denaro? Settori deviati della massoneria internazionale
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Chi protegge Matteo Messina Denaro? Settori deviati della massoneria internazionale

Ad undici anni esatti dalla cattura di Provenzano, occhi puntati sull'infinita latitanza del boss di Castelvetrano. Parla il senatore Lumia che da Provenzano era stato condannato a morte.

Matteo Messina Denaro, age progression
Matteo Messina Denaro, age progression
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11 Aprile 2017 - 12.14


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di Tancredi Omodei

“Scacco al re – La cattura di Provenzano”, docufiction nato da un’idea di Claudio Canepari e Piergiorgio Di Cara, una delle cose più interessanti passate in Rai negli ultimi anni. Seppe ben raccontare, inchiodando davanti allo schermo, gli ultimi 39 giorni di latitanza di Bernardo Provenzano. Lo ricordiamo perché oggi ricorrono undici anni dalla fine della latitanza di “Binnu”, l’ideatore dei famosi “pizzini”, pratica antica di comunicare che per molto tempo sfidò e vinse la guerra con le più moderne tecniche di indagine che guardano all’etere e al satellite. La cattura di Provenzano dopo quella di Totò Riina nel traffico di “stecchiniana” memoria, e quella più in là nel tempo di Michele Greco. Ripenso agli istanti seguiti alla notizia della cattura di quei capi: in redazione erano brividi alla schiena, sorrisi, il cinque tra colleghi, l’emozione nella voce, i segni di una vittoria che ci apparteneva solo per il fatto di stare da questa parte, dalla parte della Sicilia che la mafia la pensava, e la pensa, come una pena atroce che vergava con croci  funeree il calendario.

A undici anni dall’arresto di quel boss, in quel casolare spoglio con l’unica comodità di una stufetta e una macchina da scrivere per i “pizzini”, c’ è poco da dire. A undici anni dalle poche parole di quel boss che chiedeva di poter portare in carcere le medicine di un vecchio, stringendo la mano a chi lo stava arrestando, la cosa migliore è guardare a chi è ancora libero e determina la malasorte dell’Isola, e non solo. Come si sa, Provenzano, ormai vegetale, è morto nell’estate dello scorso anno. Chi è ancora è libero e pare protetto da un inedito quadro di complicità, è lui, Matteo Messina Denaro.

Da Provenzano catturato a Messina Denaro latitante, cosa c’è di diverso? Cosa è cambiato? Per Beppe Lumia, parlamentare della Commissione Antimafia, che dell’Antimafia è stato anche presidente, Provenzano aveva emesso una sentenza di morte. Sentenza che non fu eseguita per poco. Ed è Lumia che più che di Provenzano e dell’anniversario della cattura di “Binnu”, preferisce parlare di Matteo Messina Denaro. Perché Messina Denaro ancora libero? Cosa fa la differenza tra quella cattura e questa latitanza?

“Sono cambiati gli equilibri delle complicità – dice Lumia – il sistema che proteggeva Provenzano si è “spostato” attorno a Matteo Messina Denaro. Per certi versi, l’uno e l’altro si somigliano, sono le due facce della stessa medaglia, di un sistema che si è evoluto. Il sistema Messina Denaro è il sistema Provenzano evoluto.”

In che senso “evoluto?

“E’ una evoluzione genetica. Messina Denaro ha sviluppato in termini internazionali quel sistema, lo ha globalizzato. Ha saputo intercettare settori più evoluti della massoneria deviata, settori internazionali della massoneria deviata. Così è capace di continuare la sua lunga latitanza, di gestire il mondo degli affari ai vari livelli, fino a quello più alto. E a governare i rapporti con la politica e con l’economia”.

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