Un'insegnante di sostegno picchiava un bimbo di 7 anni: violenze e soprusi riprese dalle telecamere
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Un'insegnante di sostegno picchiava un bimbo di 7 anni: violenze e soprusi riprese dalle telecamere

Insegnante di sostegno picchiava un bimbo di 7 anni. La 63enne è stata arrestata dopo le segnalazioni dei genitori del piccolo, che avevano ravvisato che qualcosa non andava, oltre ad aver notato dei segni sospetti sul viso.

Un'insegnante di sostegno picchiava un bimbo di 7 anni: violenze e soprusi riprese dalle telecamere
Maltrattamenti in un asilo
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28 Marzo 2024 - 12.14


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A Cesenatico un’insegnante di sostegno è stata messa agli arresti domiciliari con l’accusa di aver picchiato un bimbo di 7 anni. La 63enne è stata arrestata dopo le segnalazioni dei genitori del piccolo, che avevano ravvisato che qualcosa non andava, oltre ad aver notato dei segni sospetti sul viso.

La Procura di Forlì aveva quindi incaricato delle indagini i carabinieri che per l’attività investigativa hanno impiegato militari in abiti civili e apparecchiature per le intercettazioni ambientali e video nella scuola elementare. Dalle registrazioni è emerso un quadro di violenze e soprusi, condotte aggressive da parte della maestra, che si rivolgeva al bambino spesso con insulti e utilizzava gli schiaffi contro il piccolo, nonché tirate di orecchi.

Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli si è espresso sulla vicenda.

«Sono molto triste e amareggiato per quello che è successo in una scuola del nostro territorio. Non posso che condannare il comportamento di questa maestra che si è macchiata di un comportamento grave, scorretto e anche vile».

«Lavoriamo da anni – continua il sindaco – per il sostegno e la tutela di tutti i cittadini con disabilità, ancora di più se si tratta di bambini ed è inaccettabile quello che è successo. Sono vicino alla famiglia di questo bambino che abbraccio calorosamente e che spero di poter incontrare presto perché Cesenatico è una comunità in cui fatti come questi non possono e non devono accadere».

«La scuola è un luogo di apprendimento sì ma anche di calore umano e di accoglienza. L’unico spiraglio di luce in questa vicenda così cupa è che a denunciare i fatti e a far partire le indagini sia stata una collega, segno che l’ambiente scolastico è sano, responsabile e in grado di difendersi da questi casi isolati. Sono in contatto continuo con il dirigente scolastico con cui c’è da sempre grandissima collaborazione. Ringrazio anche i carabinieri per l’efficacia del loro operato».

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