Biancofiore insiste: i gay sono una casta
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Biancofiore insiste: i gay sono una casta

Dopo aver perso le deleghe per le pari opportunità, la fedelissima di Berlusconi catapultata nel governo Letta rilancia i suoi proclami contro gli omosessuali.

Biancofiore insiste: i gay sono una casta
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redazione Modifica articolo

5 Maggio 2013 - 10.46


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”Non ho nulla di cui rammaricarmi. Ho
solo espresso il mio parere: non mi pare un peccato sostenere
che le associazioni gay si autoghettizzino. Né tanto meno posso
negare che siano una vera e propria casta”.

Insiste la deputata del Pdl Micaela Biancofiore, e continua ad attaccare gli omosessuali anche dopo che le è stata ritirata la delega
alle Pari opportunità.
”Non ho fatto niente di male: ho dovuto difendermi dalle
accuse che mi erano ingiustamente piovute addosso. Non pago
niente, perché non ho nulla di cui vergognarmi: non mi pare di
aver detto cose che hanno potuto penalizzarmi”, dichiara
Biancofiore, spiegando che sul conferimento di un nuovo incarico
interverrà ”dettagliatamente nel merito lunedì”, quando
verranno assegnate le deleghe.

Intanto però la Biancofiore non fa una bella figura, anzi imbarazza anche i suoi, tanto da costringere Letta a cambiarle le deleghe. Ma, a quanto pare, la berlusconiana non si arrende e certamente non farà mancare uscite simili a quelle di questi giorni.

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