Salvini insiste: "Bruxelles può mandare letterine fino a Natale, ma la manovra non cambia"
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Salvini insiste: "Bruxelles può mandare letterine fino a Natale, ma la manovra non cambia"

Il ministro dell'Interno dopo la stroncatura della Commissione europea della legge di bilancio: "attacco pregiudiziale all'economia italiana. Siamo sicuri che cresceremo"

Matteo Salvini
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24 Ottobre 2018 - 07.26


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Dopo la bocciatura della manovra da parte dell’Ue e le tre settimane date all’Italia per presentare una nuova bozza la posizione del governo gialloverde non cambia. Anzi il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini rilancia. “Bruxelles – ha detto Salvini su Rtl 102.5 – può mandare anche 12 letterine, da qui fino a Natale, ma la manovra non cambia”.
“Se insistono a tirare schiaffoni a caso – ha aggiunto il vicepremier – mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani. Noi siamo qua per migliorare la vita degli italiani, mi sembra un attacco pregiudiziale. La contestazione principale è che non bisogna toccare la legge Fornero che è nel programma del 90% dei partiti tranne che del Pd: è un attacco all’economia italiana perchè qualcuno vuole comprare le nostre aziende sottocosto”.
“Tutte le manovre passate negli anni scorsi a Bruxelles – ha affermato Salvini – hanno fatto crescere il debito di 300 miliardi di euro. Noi siamo sicuri che cresceremo. Patrimoniale? No, mica andiamo a tassare i risparmi. L’unico modo per crescere è far tornare gli italiani a lavorare. Noi tiriamo dritto, Bruxelles può andare avanti ma diciamo all’Europa: prima degli italiani”.

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