Il “Grand Tour” era il celebre viaggio di formazione e piacere che i rampolli dell’élite europea intraprendevano tra Seicento e Ottocento: partendo da Londra o Parigi, l’itinerario culminava spesso in Italia per studiarne la storia, l’arte e la classicità. La mostra, in programma dal 10 giugno al 25 luglio presso la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia, prende spunto da questa idea per riunire alcuni fra i protagonisti della pittura italiana del Novecento, da Carlo Carrà a Giorgio de Chirico, da Filippo de Pisis a Renato Guttuso, da Antonio Ligabue a Mario Schifano e Ardengo Soffici, solo per citare i più noti.
Il percorso del visitatore si snoda alla scoperta di un’Italia più autentica e quotidiana, con scorci e paesaggi che diventano strumenti di riconoscimento emotivo e personale, con al centro il concetto di genius loci, lo “spirito del luogo” che ispira la sensibilità degli artisti, nei cui dipinti il paesaggio non è più dunque solo rappresentazione del reale, ma diviene memoria e atmosfera interiore.
La mostra “Grand Tour” fa parte della programmazione annuale della Galleria che nel 2026 è stata dedicata al tema del viaggio – reale, metaforico o interiore – e ne propone una rilettura più intima e contemporanea, riprendendo e ampliando il progetto scientifico presentato alla trentesima edizione della fiera MiArt, una delle più importanti in Italia ed Europa.