Giornata mondiale degli Oceani: l’8 giugno UniSI presenta sulla RAI il progetto "Miramar"
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Giornata mondiale degli Oceani: l’8 giugno UniSI presenta sulla RAI il progetto "Miramar"

La Professoressa Maria Cristina Fossi ospite della trasmissione "Casa Italia".

Giornata mondiale degli Oceani: l’8 giugno UniSI presenta sulla RAI il progetto "Miramar"
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6 Giugno 2026 - 17.13 Culture


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Ogni anno, l’8 giugno, si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, istituita nel 2008 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sull’importanza degli ecosistemi marini e sulla necessità di tutelarli dai crescenti impatti delle attività umane. Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie terrestre e rappresentano uno degli elementi più importanti per la vita sul Pianeta: producono infatti circa metà dell’ossigeno che respiriamo, assorbono grandi quantità di anidride carbonica e contribuiscono a regolare il clima globale. Inoltre, garantiscono sostentamento, lavoro e risorse alimentari a miliardi di persone nel mondo. Parlare di oceani, dunque, significa parlare di clima, salute, biodiversità e futuro. L’idea di dedicare una giornata mondiale agli oceani venne proposta per la prima volta già nel 1992, durante il Summit della Terra di Rio de Janeiro.

Proprio lunedì 8 giugno, in occasione di questa importante Giornata, la Professoressa Maria Cristina Fossi, ordinaria di Ecologia ed Ecotossicologia al Dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena, presenterà in mondovisione il progetto europeo Miramar di cui è responsabile scientifica, nella trasmissione RAI “Casa Italia”, in programma dalle 15 sul canale Rai Italy. Nel corso della trasmissione, la Professoressa Fossi, impegnata da oltre un decennio in ricerche sugli effetti degli stress multipli sugli ecosistemi marini, illustrerà le principali pressioni che minacciano gli oceani, con particolare attenzione alle conseguenze sulla biodiversità del Mediterraneo.

L’inquinamento delle acque, lo sfruttamento intensivo delle risorse e le alterazioni degli ecosistemi stanno contribuendo a modificare profondamente gli equilibri naturali degli oceani; a questo si aggiungono fenomeni sempre più evidenti legati al cambiamento climatico, come l’innalzamento del livello del mare e lo sbiancamento delle barriere coralline.

Quest’anno il tema scelto è REIMAGINE: Beyond the world we know, a new relationship with our ocean: un invito a ripensare il nostro legame con l’oceano attraverso una nuova visione di tutela, fondata su una maggiore responsabilità collettiva e la cooperazione internazionale, perché le scelte quotidiane – ridurre gli sprechi, rinforzare pratiche sostenibili e tutelare le risorse idriche – sono azioni che possono contribuire concretamente alla salvaguardia del mare.

Il tema 2026 è inoltre collegato all’entrata in vigore del BBNJ Agreement, il trattato ONU dedicato alla protezione della biodiversità marina nelle acque internazionali. Considerato uno dei più importanti accordi globali recenti in materia ambientale, il trattato rappresenta un passo significativo verso una governance condivisa degli oceani e una maggiore tutela degli ecosistemi marini.

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