Covid, oltre tre milioni di contagi al giorno nel mondo. L'Europa tentata dal "modello Sanchez"
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Covid, oltre tre milioni di contagi al giorno nel mondo. L'Europa tentata dal "modello Sanchez"

La cifra si è quintuplicata dalla scoperta della variante Omicron, a fine novembre. L'Asia è in testa per incremento. La Germania ha toccato un nuovo record giornaliero

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Contagi Covid nel mondo
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21 Gennaio 2022 - 09.22


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Secondo un conteggio dell’agenzia Afp, che si basa sui bollettini ufficiali dei singoli Paesi, sarebbero oltre tre milioni i contagi giornalieri di Covid-19 registrati in tutto il mondo tra il 13 e il 19 gennaio. La cifra è più che quintuplicata dalla scoperta della variante Omicron, a fine novembre.

Le regioni che attualmente registrano il maggiore incremento sono l’Asia (385.572 casi giornalieri in media negli ultimi sette giorni, +68% rispetto alla settimana precedente), il Medio Oriente (89.900 casi giornalieri, +57%) e l’America Latina/Caraibi (397.098 casi giornalieri, +40%).

In Europa, nelle ultime 24 ore la Germania ha registrato un nuovo incremento record di casi giornalieri di Covid-19: 140.160, secondo i dati aggiornati del Robert Koch Institute (Rki), che riferisce anche di 170 nuovi decessi.
Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui il Paese aggiorna il record assoluto dei contagi da inizio pandemia. Ieri, la cifra delle nuove infezioni annunciate era stata 133.536 con 234 morti. L’incidenza – la media dei nuovi casi ogni 100 mila abitanti su sette giorni – ha superato per la prima volta la soglia dei 600 (638,8).

Intanto da Londra a Madrid, dal Portogallo alla Francia, (ma anche per Washington, Pretoria, e l’Australia) si guarda al “modello Sanchez”. Il premier spagnolo nei giorni scorsi ha avvertito che potrebbe esser arrivato il momento di monitorare la pandemia in modo diverso e vuole una riflessione in merito anche nell’Ue: “Abbiamo le condizioni per aprire, gradualmente e con cautela, il dibattito a livello tecnico ed europeo, per iniziare a valutare l’evoluzione di questa malattia con parametri diversi da quelli che abbiamo fino ad ora”.

Il prossimo passo del governo spagnolo potrebbe essere iniziare a trattare il Covid in un modo più simile all’approccio di una comune influenza: senza contare ogni caso di contagio, senza fare test davanti alla comparsa di un minimo sintomo.Trattarlo insomma come una malattia respiratoria: le autorità sanitarie spagnole stanno lavorando da mesi a questa transizione.

Anche il governo britannico vuole imparare a “convivere con il Covid come si convive con l’influenza”: revocate le restrizioni del ‘piano B’, dal 27 gennaio in Gran Bretagna non saranno più obbligatori il pass vaccinale e la mascherina rimane solo “consigliata” nei luoghi affollati; mentre l’obbligo di mascherina nelle aule scolastiche è revocato già da oggi. Anche in Francia, nonostante il numero di contagi imponente e mai toccato finora, dal 2 febbraio dovrebbe cadere l’obbligo della mascherina all’aperto; dal 16 febbraio riaprire le discoteche.

E’ una scelta sostenuta da molti scienziati e accolta con favore della gente, esausta da un’emergenza sanitaria che sta per entrare nel terzo anno.

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