Taiwan, trionfa il democratico Lai: "Salvaguardiamo il paese dalla minaccia della Cina"
Top

Taiwan, trionfa il democratico Lai: "Salvaguardiamo il paese dalla minaccia della Cina"

Con il 98% dei seggi scrutinati, la vittoria è andata al favorito William Lai Ching-te del Partito Democratico Progressista (Dpp), attuale vicepresidente.

Taiwan, trionfa il democratico Lai: "Salvaguardiamo il paese dalla minaccia della Cina"
Lai Ching-te presidente di Taiwan
Preroll

globalist Modifica articolo

13 Gennaio 2024 - 14.55


ATF

Taiwan ha eletto il suo nuovo presidente e il Parlamento in un voto caratterizzato come “ad alto rischio”, con potenziali impatti globali. Il candidato Hou Yu-ih del Kuomintang, sostenuto dalla Cina, ha riconosciuto la sconfitta con queste parole: “Grazie a tutti. Ho dato il massimo, sono profondamente rammaricato di non aver potuto portare a termine il cambio di governo. Mi dispiace molto.” Con il 98% dei seggi scrutinati, la vittoria è andata al favorito William Lai Ching-te del Partito Democratico Progressista (Dpp), attuale vicepresidente. Nella competizione a tre, l’altro contendente era Ko Wen-je del Partito Popolare (Tpp). La consultazione coinvolgeva 19,5 milioni di elettori chiamati anche a rinnovare il Parlamento, lo Yuan legislativo. Le urne sono state aperte alle 8 locali (1 in Italia) e chiuse alle 16 (9 in Italia).

Le parole del vincitore

 Il candidato del Dpp, Lai, si attesta al 40,2% delle preferenze mentre Hou Yu-ih del Kmt, il principale rivale, si ferma al 33,4%. “Come una delle prime e delle più anticipate elezioni del 2024, Taiwan ha centrato una vittoria per la comunità delle democrazie”, sono le prime parole di William Lai. “Abbiamo resistito alle pressioni esterne, abbiamo dimostrato al mondo quanto abbiamo a cuore la nostra democrazia. Questo è il nostro impegno incrollabile”, ha aggiunto, specificando poi: “Sono determinato a salvaguardare il Paese dalla minaccia della Cina”. 

Il 30% degli elettori ha tra i 20 e i 39 anni

 Secondo la Commissione elettorale centrale dell’isola, oltre il 30% degli elettori ha un’età compresa tra i 20 e i 39 anni: nelle ultime battute della campagna elettorale è stata la parte di popolazione più corteggiata in assoluto, dominando i titoli dei media e attirando molteplici impegni politici da parte di partiti e candidati. L’affluenza dei giovani alle elezioni, generalmente inferiore rispetto ad altri gruppi di età, ha avuto in passato un ruolo di peso, come nel caso del 2020, quando la mobilitazione massiccia con percentuali superiori al 70% fu decisiva per consentire alla presidente uscente Tsai Ing-wen di strappare il secondo mandato con percentuali record. Al di là del “grande gioco” con Cina e Usa, infine, gli elettori taiwanesi (soprattutto under 40) vedono nel voto un’occasione irrinunciabile per intervenire su vari temi molto caldi e sentiti: il rallentamento dell’economia, il costo delle case, gli stipendi, l’istruzione.

Perché le elezioni di Taiwan sono così importanti

 In gioco, oltre ai rapporti con la sempre più assertiva Cina, che rivendica l’isola come parte “inalienabile del suo territorio da riunificare anche con la forza” entro il 2049 (centenario della fondazione della Repubblica Popolare), c’è anche il nodo dell’identità taiwanese da difendere. Secondo il Centro studi elettorali dell’Università nazionale di Chengchi, a giugno 2023 il 62,8% delle persone si identificavano come taiwanesi, mentre il 30,5% dichiarava di essere sia taiwanese sia cinese. Mentre solo il 2,5% si identificava come cinese: un pericoloso campanello d’allarme per le ambizioni di Pechino.

Il voto di Taiwan è però importante anche per altri motivi. In primis i rapporti e lo stato della competizione globale tra Usa e Cina, già surriscaldati in vista del voto: Washington protegge l’isola da tempo con armi e navi militari e impedisce di fatto a Pechino perfino di imporre la propria influenza nel tratto di mare dello Stretto di Formosa e, di conseguenza, nell’Indo-Pacifico. Una grande seccatura per la Cina, visto che lo Stretto di Taiwan rappresenta uno snodo fondamentale per gli scambi commerciali del Dragone con il mondo. Bloomberg Economics ha calcolato in 10mila miliardi di dollari il costo potenziale per l’economia mondiale. Taiwan riveste inoltre un’enorme importanza strategica perché è il principale centro di produzione di alcuni dei semiconduttori più avanzati al mondo.

Native

Articoli correlati