Trump, seconda bordata contro Giorgia Meloni: "Non la voglio più come fan..."
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Trump, seconda bordata contro Giorgia Meloni: "Non la voglio più come fan..."

Intervistato dalla rete statunitense NBC, Donald Trump ha ulteriormente irrigidito i toni, criticando il sostegno ricevuto in passato e rivolgendosi indirettamente anche agli alleati europei.

Trump, seconda bordata contro Giorgia Meloni: "Non la voglio più come fan..."
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19 Giugno 2026 - 22.36


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Intervistato dalla rete statunitense NBC, Donald Trump ha ulteriormente irrigidito i toni, criticando il sostegno ricevuto in passato e rivolgendosi indirettamente anche agli alleati europei. «Lei era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato, quando si trattava della questione dello Stretto di Hormuz», ha affermato il tycoon, riaprendo una polemica già emersa nelle ore precedenti.

Le parole arrivano a poche ore da un acceso scambio alla Casa Bianca con il corrispondente Daniele Compatangelo, durante il quale Trump aveva risposto a una serie di domande su Ucraina e Medio Oriente evitando però un confronto diretto sul merito delle questioni strategiche poste.

Alla richiesta su un possibile impatto dell’eventuale ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea sui rapporti con Mosca, il presidente ha dichiarato di non essere coinvolto nel dossier, ribadendo invece che l’obiettivo resta la pace.

Nel corso dell’intervista, Trump ha poi spostato l’attenzione sulla presidente del Consiglio italiana, descrivendola come soddisfatta dell’incontro avuto con lui al G7 e sostenendo che avrebbe chiesto una fotografia con insistenza, fino a dire di aver acconsentito “per compassione”.

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Successivamente ha allargato il discorso criticando le politiche europee su energia e immigrazione, definite inefficaci e potenzialmente destabilizzanti, con un riferimento esplicito alle politiche sulle rinnovabili giudicate “un disastro”.

L’intera vicenda ha così assunto i contorni di un nuovo episodio della comunicazione politica aggressiva di Trump, tra attacchi agli alleati e spostamenti continui del focus dalle domande iniziali a considerazioni di più ampio respiro geopolitico ed economico.

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