Dieci domande sulla politica ai competitor del centrosinistra: graditi un sì o un no
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Dieci domande sulla politica ai competitor del centrosinistra: graditi un sì o un no

Alla cortese attenzione di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Alessandro Onorato, Riccardo Magi e, visto che si è autoinvitato nel “campo largo”, Matteo Renzi

Dieci domande sulla politica ai competitor del centrosinistra: graditi un sì o un no
Bonelli, Conte, Fratoianni, Schlein
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Umberto De Giovannangeli Modifica articolo

28 Agosto 2026 - 16.41


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Alla cortese attenzione di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Alessandro Onorato, Riccardo Magi e, visto che si è autoinvitato nel “campo largo”, Matteo Renzi. 

In attesa che vi mettiate d’accordo se fare o no, e se sì come e quando, le palingenetiche primarie, il mondo è dentro una Terza guerra mondiale sempre meno a pezzi e sempre più globale; il riarmo impera, in Palestina il genocidio è ancora in atto, Israele continua ad agire come se avesse una licenza di uccidere internazionale, il Mediterraneo si conferma essere il “mare della morte”. A fronte di tutte queste nefandezze e altre ancora, Globalist avanza alcune domande a cui rispondere con un semplice sì o no.

1) Se andrete al governo, il primo atto in politica estera sarà riconoscere lo Stato palestinese?

2) Se andrete al governo e Benjamin Netanyahu sarà ancora primo ministro d’Israele, attuerete il mandato di arresto internazionale emesso contro di lui dalla Corte penale internazionale, mettendogli le manette se verrà in visita in Italia?

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3) Se andrete al governo, agirete in sede europea per bloccare ogni accordo commerciale con lo Stato genocidiale israeliano?

4) Se andrete al governo, sarete promotori, sempre in chiave europea, di una strategia negoziale nel conflitto russo-ucraino che vada oltre il riarmo di Kiev?

5) Se andrete al governo, ridurrete le spese militari?

6) Se andrete al governo, romperete ogni relazione con i regimi dittatoriali della sponda Sud del Mediterraneo?

7) Se andrete al governo, assumerete il rispetto dei diritti umani come elemento irrinunciabile di qualsiasi accordo bilaterale?

8) Se andrete al governo, eviterete, con fatti e non parole, che l’Italia continui ad essere Paese vassallo degli Stati Uniti (con o senza Donald Trump)?

9) Se andrete al governo, eviterete di scegliere il ministro della Difesa tra quelle o quelli graditi alla lobby degli armamenti?

10) Se andrete al governo, investirete in cooperazione internazionale e in aiuti allo sviluppo, le risorse finanziarie sottratte alle spese militari?

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Un sì o un no. Molto semplice. E anche molto impegnativo.

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