Vasco Rossi riceve un dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione
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Vasco Rossi riceve un dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione

L’università di Salerno ha conferito il dottorato di ricerca ad honoris causa a Vasco Rossi.

Vasco Rossi riceve un dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione
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8 Ottobre 2026 - 19.31 Culture


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“Un dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione… per me? Questa proprio non me l’aspettavo” Vasco Rossi lo racconta con la sua solita ironia, entrando nell’aula magna dell’Università di Salerno per ricevere il titolo conferitogli dall’ateneo. “Dottorato significa che potrei anche insegnare”, scherza, prima di rassicurare i suoi detrattori: continuerà a fare concerti. Il riconoscimento porta Vasco dentro un’università per parlare proprio di ciò che ha attraversato in 49 anni di carriera musicale: musica, politica e comunicazione. Non da studioso, ma da protagonista “Io non le ho studiate sui libri. Le ho vissute, le ho subite e qualche volta, lo ammetto, provocate. Ho scritto canzoni. Punto”

Ed è proprio nelle canzoni che individua una forma di comunicazione capace di arrivare prima delle parole ufficiali. “Una canzone non è soltanto una canzone. È un messaggio che viaggia senza ufficio stampa” poiché, come sostiene, la musica può dare voce ad un disagio ancora difficile da esprimere e prepara il terreno affinché quel disagio diventi una domanda collettiva. Non si sostituisce alla politica, ma può mettere in discussione ciò che appare come normale o inevitabile. La sua riflessione arriva fino al modo in cui oggi comunichiamo: nell’epoca dei social e degli algoritmi siamo tutti con i microfoni accesi, ma ciò non si traduce in maggiore chiarezza, poiché, come sottolinea Vasco, prima di parlare è necessario imparare ad ascoltare.

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Ed è qui che il dottorato incontra la storia del cantante: nella responsabilità che Vasco associa alla propria voce pubblica. “Essere Vasco Rossi? La risposta breve è: una grande responsabilità”. Ciò significa soprattutto “restare me stesso, senza tradire quello che sono per piacere a qualcuno”. A spiegare il significato del riconoscimento è il rettore Virgilio D’Antonio: “Il conferimento del Dottorato Honoris Causa a Vasco Rossi riconosce il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione”.

Alla fine della lectio l’aula magna si alza in piedi. Fuori, gli studenti accompagnano la conclusione della cerimonia sulle note di Vita spericolata. Prima di andare via, Vasco torna all’ironia: “Grazie, cari colleghi professori… da oggi sono un prof anch’io. Tranquilli: non darò voti. Al massimo chiederò il bis”.

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