Yair Netanyahu attacca Ben-Gvir. Perché fascista? No, perché può far perdere suo padre
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Yair Netanyahu attacca Ben-Gvir. Perché fascista? No, perché può far perdere suo padre

Mentre quelli della sua età combattevano, e molti morivano o restavano feriti, a Gaza, lui, l’imboscato di lusso, faceva, e continua a farle, la bella vita in quel di Miami.

Yair Netanyahu attacca Ben-Gvir. Perché fascista? No, perché può far perdere suo padre
Yair e Benjamin Netanyahu
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Umberto De Giovannangeli Modifica articolo

1 Settembre 2026 - 11.05


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Mentre quelli della sua età combattevano, e molti morivano o restavano feriti, a Gaza, lui, l’imboscato di lusso, faceva, e continua a farle, la bella vita in quel di Miami. Dal sole della Florida, il giovane rampollo straviziato quanto codardo, impartisce lezioni di patriottismo a quelli che rischiano la pelle, definisce codardi gli ufficiali di Tsahal, l’esercito israeliano, e istiga all’odio contro quelli che taccia come nemici di Israele. Che poi coincidono, guarda caso, con i nemici, veri o presunti, del padre, primo ministro israeliano, il criminale di guerra Benjamin Netanayhu.

Di “Bibi”, Yair Netanyahu è il figlio prediletto. Quello in perenne trincea mediatica. Ancor più di questi tempi di campagna elettorale.

Il prode Yair ha aggiunto un altro nemico nella sua lunga lista. Un nemico impensabile fino a qualche settimana fa: Itamar Ben-Gvir.

Ora, care lettrici e cari elettori, vi chiederete, stupiti, se Yair sia miracolosamente rinsavito prendendo le distanze dal ministro fascista, non l’unico certo ma il più attivo, per le posizioni disumane che lo caratterizzano.  Macché. Ma quale rinsavimento. Yair Netanyahu ha lanciato un violento attacco contro il ministro della Sicurezza nazionale accusandolo di mettere a rischio la coalizione di destra di perdere le prossime elezioni rifiutandosi di unirsi ad altri partiti di destra, secondo quanto riportato da Channel 14. E visto che c’era lo anche ha deriso, dicendo: «L’unica cosa che sai fare è girare video per TikTok». Insomma, il pizzino è chiaro: comportati pure da fascista ma stati con gli altri partiti di estrema destra se non vuoi farci perdere e finire male, molto male…

Un passo indietro nel tempo. Così su Repubblica Rossella Tercanin, in un documentato articolo da Gerusalemme del 7 agosto 2025: “I n giornate di alta tensione tra il primo ministro israeliano Netanyahu e il Capo di Stato Maggiore delle armate Zamir sul piano di occupazione totale di Gaza, un attacco particolarmente duro a Zamir arriva direttamente dal figlio di Netanyahu, Yair.

Il trentatreenne rampollo martedì è entrato a gamba tesa nel dibattito sui piani militari di Israele nella Striscia, ripostando con commento un tweet dell’analista militare di Yediot Ahronot Yossi Yehoshua. «Se Netanyahu vuole davvero prendere una decisione così drammatica e controversa davanti all’opinione pubblica israeliana – ha scritto Yehoshua – deve presentarsi al popolo, chiarire i costi previsti in termini di vite umane per gli ostaggi e per i soldati che saranno uccisi, e dichiarare di assumersi la piena responsabilità, nonostante l’opposizione delle Forze di Difesa Israeliane». «Se la persona che ti ha dettato il tweet è chi pensiamo tutti, si tratta di insurrezione e di un tentativo di colpo di stato militare degno di una repubblica delle banane centroamericana degli anni ‘70. Ed è completamente criminale», ha commentato il giovane Yair in un post che è stato unanimemente inteso come un riferimento a Zamir. Il quale – secondo quanto riportato dalla stampa israeliana – si è lamentato personalmente degli attacchi con il primo ministro. Netanyahu gli avrebbe risposto che non intende accettare «la minaccia di dimissioni ogni volta che non acconsentiamo ai tuoi piani». Poi, secondo l’emittente Kan, avrebbe aggiunto: «Mio figlio ha 33 anni, è un uomo adulto».

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Il giovane Netanyahu non è nuovo alle controversie, né ai post incendiari sui social media. Nella primavera del 2023, per esempio, aveva paragonato coloro che manifestavano contro la controversa riforma giudiziaria portata avanti dal governo alle camicie brune della Germania nazista. In passato ha denunciato l’ex capo dello Shin Bet Ronen Bar di aver tentato di rovesciare suo padre, e insultato leader politici in patria e all’estero. Nello stesso giorno in cui ha twittato contro Zamir, ha anche chiamato l’emiro del Qatar, uno degli Stati mediatori tra Israele e Hamas, «un moderno Hitler». Una propensione alla provocazione che lo ha esposto a un mare di critiche. Anche perché dall’inizio della guerra ha trascorso la maggior parte del suo tempo negli Stati Uniti, mentre in Israele la stragrande maggioranza dei suoi coetanei veniva richiamato in guerra…”.

Nella sua furia social, Yair non risparmia nessuno.  

11 novembre 2024. Scrive Il Fatto Quotidiano.it: “Yair Netanyahu ha lanciato pesanti accuse, come riporta il Times of Israel, contro il servizio di sicurezza interna Shin Bet, sostenendo che l’agenzia ha tentato dirovesciare il governodel padre e torturato soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf). Queste dichiarazioni sono state pubblicate in una serie di post su X per commentare le indagini che coinvolgono figure dell’ufficio del premier   per sospette fughe di documenti di intelligence classificati, manipolazionedei verbali delle riunioni di gabinetto e presunto ricatto nei confronti di un alto ufficiale militare.

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Nell’ambito delle indagini, sono stati arrestati quattro membri delle Idf e il portavoce di Netanyahu, Eli Feldstein, per il presunto furto di documenti top secret dell’intelligence militare. Yair Netanyahu ha scritto: “È lo stesso Shin Bet che arresta e tortura ufficiali dell’Idf per cose assurde, lo stesso Shin Bet che qualche mese fa ha rilasciato il dottor Mengele di Gaza, direttore dell’ospedale Shifa, insieme a decine di terroristi con la scusa che non c’era posto nelle prigioni?”.

In riferimento al processo del padre per corruzione ha poi aggiunto: “Abbiamo avuto un colpo di Statocontro la scelta democratica del popolo da parte dei procuratori, dei media e dei tribunali. Ma non abbiamo ancora avuto un colpo di Stato contro la scelta democratica del popolo da parte di tutti i suddetti e dello Shin Bet e dell’esercito”. Ha concluso con un’ulteriore provocazione: “È una repubblica delle bananecome il Sud America negli anni ’60”.

Un altro post di Yair Netanyahu descrive le indagini sul padre come una “calunniae un gaslighting (manipolazione psicologica, ndr) progettati per nascondere al pubblico le deliberazioni della giunta nella notte del 7 ottobre che escludevano il primo ministro”, un’allusione a una consultazione telefonica condotta dal capo di stato maggiore dell’Idf Herzi Halevi. In quell’occasione, i capi della sicurezza avevano concordato di monitorare segnali allarmanti provenienti da Gaza senza riuscire a identificare e prevenire l’attacco devastante in arrivo”.

Insomma, Yair non è quello che si dice un modello di simpatia. I suoi coetanei non imboscati lo schifano, e allora per risollevarne il credito, ecco la trovata: farlo passare per obiettivo dei pasdaran iraniani.

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Così un lancio di agenzia: Yair Netanyahu, figlio maggiore del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, è stato riportato in Israele dagli Stati Uniti dopo quella che lo Shin Bet ha definito una minaccia grave alla sua vita. La conferma è arrivata sabato sera con una nota ufficiale dell’agenzia di intelligence interna israeliana, che ha parlato di una decisione presa dopo una valutazione della situazione.

Nel comunicato, lo Shin Bet ha spiegato che esisteva una “minaccia significativa” nei confronti di Yair Netanyahu e che, alla luce di questo quadro, è stata decisa la sua evacuazione urgente insieme alla scorta, con successivo trasferimento in Israele.

Yair Netanyahu sarebbe stato nel mirino di un presunto piano iraniano per assassinarlo dal dicembre scorso, mentre si trovava in Florida. Secondo la ricostruzione, l’intelligence israeliana avrebbe avvisato le autorità statunitensi dopo essere venuta a conoscenza del presunto complotto, con tanto di cellule iraniane che sorvegliavano stabilmente l’uomo.

La vicenda è emersa dopo una dichiarazione dello stesso Benjamin Netanyahu, nella quale il premier ha accusato direttamente Teheran. “L’Iran ha preso di mira uno dei miei figli. L’Iran ha cercato di uccidere, di assassinare uno dei miei figli”, ha detto. Si tratta di un’accusa formulata dal capo del governo israeliano, mentre i dettagli operativi della minaccia non sono stati resi pubblici dallo Shin Bet. 

Yair Netanyahu, che era protetto in modo costante da una squadra di sicurezza israeliana, avrebbe ricevuto l’ordine di lasciare subito l’area in cui si trovava. L’emittente sostiene inoltre che sia partito senza portare con sé i propri effetti personali, rientrando direttamente in Israele”. 

Ora che è rientrato, chissà se Yair farà il servizio militare o, come pressoché certo, si getterà lancia in resta  nella campagna elettorale a sostegno del padre, sparando ad alzo zero, mediaticamente s’intende, contro tutti i suoi nemici. Compreso il traditore Ben-Gvir. 

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